Olbia, è bufera in aula per gli espropri del piano antialluvione
L'assessore Careddu: non sarà abbattuta neanche una casa. Ma Giorgio Spano e Vanni Sanna: il documento deve essere ritirato
OLBIA. Il piano antialluvione irrompe a sorpresa nell'aula consiliare. L'argomento non era all'ordine del giorno dell'assemblea, ma la pubblicazione dell'elenco degli espropri sull'Albo pretorio ha scatento un putiferio nell'aula di Poltu Quadu. Tutto è iniziato quando ha preso la parola il consigliere del Cd Nicola Midulla, che ha denunciato come nell'elenco degli immobili interessati dagli espropri per la realizzazione delle opere di mitigazione del rischio previste dal Piano Mancini sarebbero comprese anche abitazioni civili. "La gente è preoccupata, date un segnale di tranquillità", ha chiesto l'esponente della minoranza.
Immediata la replica dell'assessore all'Urbanistica Carlo Careddu, che ha tranquillizzato l'assemblea. "Non sarà abbattuta nessuna casa né nessun altro manufatto come era stato detto fin dall'inizio. Su questo siamo e saremo sempre irremovili". Rassicurazioni che non sono bastate né al presidente della commissione Urbanistica, Giorgio Spano, né al presidente del Consiglio comunale, Vanni Sanna, che hanno chiesto entrambi il ritiro del documento firmato dal dirigente del settore Urbanistica, Tino Azzena. Previsto in giornata un incontro dell'assessore e del dirigente con il sindaco Gianni Giovannelli.
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Intanto, l'aula ha approvato il bilancio di previsione presentato dall'assessore Ninni Chessa. Hanno votato a favore solo i consiglieri della maggioranza, a eccezione del gruppo Udc, che invece ha preferito astenersi insieme al Cd Midulla.
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