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Olbia

In mare la Blue boat, tutta tecnologia ed energia “pulita”

di Dario Budroni
In mare la Blue boat, tutta tecnologia ed energia “pulita”

La barca era rimasta coinvolta in un’inchiesta giudiziaria È stata dissequestrata e ultimata dalla Sloop corporation

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OLBIA. La barca ecologica ha toccato il mare. È un ibrido che rispetta la natura. Il motore può essere alimentato da semplice gasolio, ma anche da pannelli fotovoltaici e un impianto eolico. La cosa più rilevante del momento, però, è che la Blue boat è ultimata. E eri mattina è stata anche presentata.

Nel 2014 la «barca fantasma» era infatti finita al centro di una inchiesta giudiziaria (ancora aperta) della procura di Firenze. Secondo l’accusa i costruttori avrebbero percepito dei fondi europei, tramite la Regione Toscana, per la realizzazione di una barca a basso impatto ambientale senza però mai ultimare l’opera, che tra l’altro si sarebbe trovata in «stato di abbandono e senza propulsori» in un cantiere navale di Olbia e non in Toscana, come previsto dall’appalto. Accuse sempre respinte dagli interessati. Poi a fine luglio la svolta, quando il tribunale del riesame di Firenze ha dissequestrato l’imbarcazione con questa motivazione: «Non è più sostenibile l’astratta configurabilità del reato di truffa». Poi il tribunale aveva anche aggiunto che «lo stato di abbandono in cui è stato trovato il natante è stato accertato essere conseguente all’intervenuto sequestro del mezzo e deve pertanto qualificarsi come non punibile e non come integrante la fattispecie delittuosa ipotizzata». Ieri, dunque, la Blue boat è stata presentata dai costruttori. «Siamo inquisiti ingiustamente, perché la barca è qua, esiste. Non è un fantasma – dice Domenico Fresi Roglia, amministratore della Sloop corporation -. È stata dissequestrata poco più di un mese fa. E ci abbiamo impiegato neanche 20 giorni per risistemarla un po’. Significa che la barca era praticamente finita. Per quanto riguarda l’inchiesta siamo fiduciosi, dal momento che la barca è stata dissequestrata. È un punto a nostro favore». La Blue boat è un gioiello ipertecnologico. «È stata costruita dalla Sloop corporation in Toscana con la collaborazione di ditte sarde – continua Fresi Roglia -. È un prototipo, la stiamo testando e i risultati sono davvero positivi». L’imbarcazione è pensata prevalentemente per le attività nei parchi e nelle aree marine. Ha infatti un motore alimentato dal fotovoltaico e da un innovativo impianto eolico. In modalità elettrica può navigare nelle aree super protette a una velocità di 5 nodi. Sono invece 30 i nodi raggiungibili con l’utilizzo del motore a gasolio. Nonostante la presentazione di ieri mattina al molo Bosazza, comunque, la barca non è stata ancora varata con il classico bagno di spumante. «Aspettiamo la conclusione di questa vicenda – conclude Fresi Roglia – magari quel giorno faremo anche un bel giro a Tavolara».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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