La Nuova Sardegna

Olbia

Qatar, dubbi sul futuro dei piani

di Walkiria Baldinelli
Qatar, dubbi sul futuro dei piani

Arzachena, le opposizioni chiedono di sapere se esistono dei veri progetti presentati in Comune

2 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. Ufficialmente non si hanno notizie sui progetti per nuove costruzioni del Qatar in Costa Smeralda. Ma le dichiarazioni del sindaco in Consiglio hanno alimentato i dubbi delle opposizioni. «Il primo cittadino ha lasciato intendere in aula che alcuni progetti potrebbero decollare subito – commentano i capigruppo –. Vogliamo sapere quali sono, se esiste un programma di pianificazione per rilanciare in modo concreto l'economia del territorio». Uno dei dubbi riguarda la possibile riconversione del cantiere navale nella marina di Porto Cervo. «Se si tagliasse questo servizio perderemmo anche posti di lavoro fissi – afferma Efisio Onali –. Siamo favorevoli agli incontri formali tra gli amministratori e i vertici del Qatar, ma dobbiamo essere attori, assieme alla popolazione, per capire bene cosa occorre fare per rilanciare davvero l'economia del territorio. Esistono le commissioni consiliari, ma bisogna farle funzionare bene. Bisogna sapere quali sono i progetti, come e in quale modo il Comune intende realizzarli. L'amministrazione dovrebbe avviare una pianificazione seria che dia certezze agli investitori». «Non c'è bisogno di microinterventi, va fatto un piano generale di pianificazione – incalza il capogruppo del Pd, Fabio Fresi –. Nella zona cantieristica di Porto Cervo risulterebbero volumetrie che potrebbero essere rimodulate. Prima di compiere un passo simile gli amministratori devono fare degli incontri, anche con i sindacati. Occorre aprire una fabbrica di idee, servono tavoli di confronto con le associazioni e tutti i portatori di interesse«. Gli investitori del Qatar, in un recente incontro a Olbia, hanno sottolineato anche al sindaco che il Comune e la Regione hanno un ruolo importante per progettare il futuro della Costa Smeralda. «Ho ribadito loro che su questi temi ci muoviamo a nome del Consiglio non come amministrazione – ha detto in aula Alberto Ragnedda –. D'ora in poi ci si muoverà tutti insieme. Sarà mia cura coinvolgervi tutti, anche sulle questioni della pianificazione urbanistica». «È interesse di tutti che si realizzino nuovi investimenti, a patto che venga salvaguardato e valorizzato il territorio e che vi siano importanti ricadute socio-economiche – afferma Maria Giagoni, capogruppo del movimento autonomo –. Serve un piano di sviluppo integrato sostenibile, che non escluda la costruzione di nuovi volumi. Il governatore Pigliaru ha ricordato all'investitore che fino all'approvazione di una nuova legge urbanistica quella in vigore pone limiti alle nuove costruzioni. Purtroppo manca ancora il Puc, così come è mancato il dialogo tra l'amministrazione, gli investitori, la Regione e tutti i soggetti interessati. Al quarto anno di mandato questa maggioranza non ha mai illustrato quale futuro e quale sviluppo ha pensato per Arzachena».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative