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Olbia

Per la voragine di Monte Pino rinviata l’udienza

L’udienza preliminare dove si discute la richiesta di rinvio a giudizio per concorso in omicidio plurimo per i tre morti della voragine di Monte Pino e per le lesioni personali gravissime riportate l’...

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L’udienza preliminare dove si discute la richiesta di rinvio a giudizio per concorso in omicidio plurimo per i tre morti della voragine di Monte Pino e per le lesioni personali gravissime riportate l’unica scampata alla terrificante frana delle provinciale numero 38 Olbia-Tempio è slittata, per mancate notifiche, al 19 gennaio prossimo. Per quelle tre morti risultano indagati il progettista e direttore dei lavori di quella strada, l’ingegnere di Calangianus Giuseppe Muzzetto di 71 anni, i tecnici della ex provincia Olbia-Tempio Francesco Prunas (servizio viabilità e polizia stradale) il collega Pasquale Russo, 58 anni di Olbia (dirigente della viabilità) e Graziano Sini, responsabile dell’ufficio manutenzioni della ex Provincia gallurese. Risultano indagati anche Giuseppe Mela, 64 anni, tecnico della Provincia di Sassari (viabilità) e Antonio Zuddas, l’ingegnere che nel 1991 stilò un collaudo amministrativo della strada, l’unico documento di carattere tecnico ritrovato dagli investigatori su quella stradina dimenticata da tutti. La strada di Monte Pinu era franata sotto la spinta di centinaia di migliaia di metri cubi d’acqua e nella voragine che si formò rimasero uccisi Bruno Fiore, la moglie Sebastiana Brundu e la loro consuocera di Luras, Maria Loriga.(g.p.c.)

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