Bando sulla differenziata, critiche dell’opposizione
Arzachena, la minoranza mostra molte perplessità sul contratto da 35 milioni Onali: mi auguravo un appalto meno caro. Fresi: siamo contrari alla tariffa unica
ARZACHENA. Perplessità delle opposizioni sul nuovo bando comunale di nettezza urbana, approvato dalla giunta Ragnedda. Il contratto da 35milioni di euro è sotto la lente di ingrandimento dei consiglieri di minoranza. I capigruppo di Arzachena concreta, Efisio Onali e del Pd, Fabio Fresi, si aspettavano un appalto di importo inferiore rispetto a quello precedente, stipulato nove anni fa.
«Invece oggi il punto di partenza è esattamente lo stesso di ieri – dichiara Onali –. Negli anni passati abbiamo assistito a ritocchi delle tariffe, non vorremmo venissero applicati di nuovo nel tempo, aggiornamenti statistici a parte. Abbiamo ricevuto il nuovo bando solo ieri in tarda mattinata, approfondiremo la questione nelle sedi opportune, ma alcune considerazioni si possono già fare».
Le minoranze condividono le linee guida del bando, che punta a contrastare e a ridurre il fenomeno dei rifiuti abbandonati, a fornire un servizio di qualità più vicino alle esigenze dei cittadini e dei turisti, a innalzare la soglia della raccolta differenziata che oggi si attesta sul 34 per cento rispetto a quella minima del 50 imposta per i comuni costieri d'estate e del 65 per cento negli altri periodi dell'anno. Il Comune di Arzachena ogni anno paga 45mila euro di penalità per il conferimento.
«Proprio perché il primo obiettivo è quello di raggiungere la percentuale della differenziata, e quindi ridurre gli elevati costi per il trasporto, il deposito e lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, pensavamo che l'importo del bando sarebbe sceso sotto i 35 milioni di euro spalmati in 7 anni – spiega Onali –. In Consiglio c'erano state illustrate solo le linee guida, all'epoca ci eravamo astenuti, pur condividendole in generale, perché siamo contrari alla collocazione dell'eco-centro a Cannigione».
«In aula avevamo chiesto di inserire nel nuovo bando la clausola sociale in modo da garantire nel tempo il posto agli attuali dipendenti e per favorire la stabilizzazione dei lavoratori precari e stagionali – dichiara Fresi –. Poiché il costo totale del servizio di nettezza urbana va ripartito tra 15mila utenze, 12mila delle quali sono domestiche, vorremmo capire se su tutto il territorio sarà attivato il porta a porta, visto che in alcune aree oggi non è previsto. Non sarebbe giusto applicare una tariffa unica anche a chi, ad esempio, ha una compostiera o non usufruisce del servizio del ritiro dei rifiuti a domicilio. Siamo consapevoli del grande lavoro svolto dal funzionario, dal responsabile e dal personale dell'ufficio Ambiente per la stesura del bando, confidiamo nella futura corretta erogazione del servizio».
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