Giovannelli replica a Pili: «Polemiche demagogiche»
Il sindaco respinge le accuse reiterate dal deputato di Unidos: «I finanziamenti per le opere anti allunvione arriveranno»
OLBIA. Il sindaco Gianni Giovannelli respinge le polemiche innescate in questi giorni dal gruppo gallurese di Unidos guidato da Tonino Pizzadili oltre che dal leader Mauro Pili sul tema dei finanziamenti per il piano delle opere per la mitigazione del rischio idrogeologico a Olbia e sull’impatto degli espropri. Anche ieri il deputato ha ribadito che a Olbia arriveranno solo 16,3 milioni di euro, contro gli 81 promessi dal governo. Per Giovannelli tutto può essere ridotto a una polemica strumentale, il sindaco ribadisce che l’obiettivo è quello di mettere in sicurezza la città.
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Gran parte delle polemiche vertono intorno al fatto che il Cipe ha dato il via libera a 16.3 milioni di euro sugli 81 previsti. Niente che non si conosca da tempo, però. Il piano strategico Italia, il cui pdf che si può reperire tranquillamente all’indirizzo internet “http://italiasicura.governo.it/site/home/articolo747.html” prevede per tutto il paese un finanziamento di 1303 milioni di euro. Per Olbia ne sono previsti appunto 81. Sia per la città gallurese che per le altre interessate dall’intervento viene sottolineato il quantitativo di fondi che arrivano subito con il via libera del Cipe e quali arriveranno dopo l’esame del comitato interministeriale.
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L’ultima polemica. Pili ha ribadito: «Tra gli interventi proposti dalla Regione Sardegna per mitigare il rischio idraulico a Olbia, colpita dall’alluvione del 18 novembre 2013, sono immediatamente finanziabili interventi per soli 16,3 milioni di euro, a fronte degli 81 milioni richiesti al governo, secondo quanto deciso dal consiglio dei ministri nel maggio scorso». Un intervento in replica a quanto dichiarato alla Camera dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianclaudio Bressa. «Gli ulteriori interventi proposti dalla Regione per Olbia non sono rientrati tra quelli immediatamente finanziabili e sono pertanto stati inseriti nella sezione programmatica del piano», aveva spiegato l’esponente del governo. «Le affermazioni di agosto di esponenti del governo, della Regione e di qualche parlamentare vicino a Renzi, secondo le quali ci sarebbe stato uno stanziamento di 81 milioni - polemizza Pili, sono, dunque, risultate prive di ogni fondamento. Gli stanziamenti previsti sono appena il 20% di quelli annunciati e non sono nemmeno sufficienti a pagare una minima parte degli espropri necessari se dovessero portare avanti quel piano demenziale che prevede di fatto la realizzazione di quattro dighe dentro la città».
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Il sindaco. Gianni Giovannelli ovviamente è di parere diamentralmente opposto. «Abbiamo fatto anche una conferenza stampa nella quale abbiamo spiegato tutti i passaggi relativi al piano delle opere per la mitigazione del rischio idrogeologico – osserva il sindaco – e il loro finanziamento. Ma evidentemente Pili e gli altri di Unidos preferiscono fare polemica. La realtà è che il consiglio comunale ha fatto un buon lavoro approvando il piano delle opere e rientrando dunque all’interno degli interventi finanziabili dal governo nazionale. Grazie a questi e agli altri fondi a disposizione e provenienti dalla Regione andremo avanti con il nostro programma».
«Stiamo lavorando sodo – prosegue il sindaco – , con tutta la giunta per realizzare il nostro progetto, sia sul fronte tecnico che politico. Le polemiche sugli espropri? Si tratta semplicemente di populismo e demagogia , armi spuntate rispetto a quello che è l’obiettivo che noi stiamo perseguendo: mettere in sicurezza la nostra città ed evitare che si verifichino altri disastri».
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