Cosma e Damiano, riapre il santuario del Cinquecento
Sabato e domenica la grande festa nella frazione di Nuchis Lavori per 800mila euro. «È un grande evento per tutti»
NUCHIS. Il Santuario del 1529 dedicato ai Santi Cosma e Damiano di Nuchis, meta in tutti i periodi dell’anno di visitatori e pellegrini che per adempiere a un voto giungono da ogni parte della Sardegna, chiuso da quasi cinque anni, sabato prossimo, festa canonica dei due Santi, sarà riaperto al culto. A darne notizia, visibilmente soddisfatta, è stata, ieri mattina, il consigliere comunale con delega alle frazioni Aurora Careddu, che già nei precedenti cinque anni del suo mandato aveva impiegato tutte le sue energie perché i fondi assegnati per quest’opera, 800 mila euro (180 provenienti da un vecchissimo finanziamento regionale e 120 dalla Cei, Conferenza episcopale italiano) non andassero perduti nei meandri burocratici dell’Ufficio tecnico comunale come si è rischiato avvenisse qualche anno fa.
Di diversa natura ma tutti di fondamentale importanza, per la conservazione del tempio, gli interventi previsti dal progetto ed eseguiti dall’impresa Mario Loddo di Desulo che se li era aggiudicati circa un anno fa. Rifatto ex novo il tetto, causa prima dell’inagibilità della chiesa, “appesantito e pericolante per le infiltrazioni d’acqua” in seguito a un devastante intervento, circa 20 anni fa, della Soprintendenza ai beni architettonici e ai monumenti per le province di Sassari e Nuoro. Le mura, anch’esse madide di umidità che penetrava dal terreno, sono state messe in sicurezza con la creazione di un profondo drenaggio e di un marciapiede lungo tutto il perimetro dell’edificio. All’interno, invece, è stato totalmente rifatto il pavimento, la cantoria che sovrasta l’ingresso e rimessi in sicurezza tutti gli intonaci cadenti. Un restyling in grande stile, insomma, che la piccola frazione di Nuchis, che al Santuario tiene in modo particolare, ha sempre seguito con attenzione pressoché quotidiana.
«Perché i lavori possano definirsi conclusi - spiega Aurora Careddu - manca ancora qualcosa: l’esterno della chiesa ed il piazzale antistante dovranno essere sistemati a dovere. Questo, ha assicurato l’impresa, avverrà entro i primi di ottobre. All’interno invece manca ancora qualche rifinitura di colore in alcune parti. Ed anche questo sono certa avverrà in tempi brevi da parte degli organi ecclesiastici competenti. E’ comunque una grande felicità poter tornare a celebrare, sabato e domenica prossimi, la festa dei santi Cosma e Damiano nel loro antico Santuario».
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