La Nuova Sardegna

Olbia

LURAS

Allarme siccità in Gallura, il Liscia è a secco

Sebastiano Depperu
Il Liscia ai minimi storici: non accadeva dal 2000
◗
Il Liscia ai minimi storici: non accadeva dal 2000

L’estate torrida e l’aumento dei turisti hanno prosciugato il bacino artificiale. Preoccupazione per i servizi ai paesi sulle coste

2 MINUTI DI LETTURA





LURAS. E’ allarme siccità in Gallura. Il bacino del Liscia è secco. È ai minimi storici. Non accadeva dal 2000/2001. L'invaso artificiale che si trova per la maggior parte nel comune di Luras ha una portata di 106 milioni di metri cubi: in questi giorni se ne contano poco meno di 30 milioni. Al 31 agosto la riserva era di 41 milioni, circa il 40 per cento del quantitativo di acqua per la quale il lago è collaudato. Questo vuol dire che in una ventina di giorni si consumano circa 11 milioni di metri cubi d’acqua: mezzo milione al giorno. Ad agosto, invece, con l’aumento della richiesta visto il grande numero di turisti, se ne consumato circa un milione al giorno. E senza piogge c’è solo uscita e non entrata.

Lo scorso anno, nello stesso periodo, il Liscia conteneva 77 milioni di metri cubi d'acqua, oltre il doppio di quelli che ci sono quest’anno. Una situazione del genere non si verificava da circa tredici e questo potrebbe far scattare la fase denominata "Livello di pericolo" che imporrebbe le prime restrizioni per i paesi serviti. I Comuni che si approvvigionano dal bacino sono: Santa Teresa Gallura (con le frazioni di Porto Pozzo e Ruoni), Palau e Porto Pozzo, Bassacutena, Luogosanto, Loiri, Olbia, Porto Rotondo, Portisco, Arzachena (con Cannigione, Baia Sardinia, Porto Cervo), Telti.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.12137522:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.12137522:1653358589/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

L’acqua arriva addirittura alle porte di San Teodoro. In breve: Olbia e tutta la Costa Smeralda sono approvvigionate interamente dal Liscia, un bacino nato alla fine degli anni Cinquanta per soddisfare le esigenze di 50 mila persone residenti. Adesso, con l’aumento della popolazione e dei flussi turistici, l’acqua deve accontentare una richiesta che è triplicata. E, in questo momento, la stagione sta finendo. Se i periodi di siccità dovessero essere anticipati e l’acqua dovesse mancare in piena stagione?

Negli ultimi due anni, le precipitazioni sono diminuite. Gli esperti parlano di episodi ciclici nel bacino del Mediterraneo e di estati sempre più aride con tratti piovaschi alluvionali e poi siccità. Il problema deve, dunque, essere affrontatoper trovare, anche, eventuali soluzioni. Basterà in futuro il bacino del Liscia? Tempo fa, durante un consiglio comunale a Olbia alla presenza dell’assessore regionale agli Enti Locali, Cristiano Erriu, il consigliere comunale Nicola Midulla sollevò già il problema: «La Gallura e la Sardegna tutta devono dire grazie al Liscia perché che ha permesso di “coltivare” il turismo (e non solo) – aveva detto l’esponente di Centro Democratico e dipendente Enas (Ente acque della Sardegna), sensibile al problema - dobbiamo puntare tutto sul turismo cercando di migliore l’offerta. Se non basta una struttura idrica pensiamo a crearne anche altre. E questo discorso deve estendersi, anche, alle strade e a tutto quello che permetterà di migliorarci a livello turistico».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative