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Olbia

Una serata speciale per Gavino Ledda

Una serata speciale per Gavino Ledda

Alla “Terrazza sul cielo” l’Acit ha messo insieme gli artisti solidali per raccogliere fondi e salvare la casa dello scrittore

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OLBIA.  Una iniziativa a favore di Gavino Ledda ha inaugurato sabato la “Terrazza sul cielo”, il nuovo spazio culturale dell’Acit, l'Associazione culturale italo tedesca. L'obiettivo era quello di raccogliere fondi per acquisire la casa natale di Gavino Ledda che, dopo la morte del patriarca Abramo e di Mintoi, mamma dello scrittore di Siligo, rischia di andare perduta. Per sostenere questa iniziativa l'Acit ha organizzato l’evento e chiamato a raccolta altre associazioni attive a Olbia come l'Officina Creativa, l'Archivio Mario Cervo, gli Argonauti. Presente anche il Coro Polifonico di Olbia che con la sua esibizione ha fatto vivere ai numerosi presenti uno dei momenti più belli della serata. Insieme a Gavino Ledda, erano presenti gli artisti solidali Priamo Pinna, Sergio Milani, Francesca Ricci, Gianni Polinas, Christian Schuetz, Giuseppe Marras, Paola Monne, Pasqualina Biancu, che hanno portato le loro opere. Il ricavato della vendita è stato ottimo, e verrà devoluto interamente alla casa natale di Ledda. Nella serata c’è stata anche il recital di letture di passi dei libri “Padre padrone” e “Lingua di Falce” da parte di Cristina Ricci, presidente di Acit, e di Tino Scucugia, Nicolò Columbanoe Bruna Sassu . La stessa Cristina Ricci si è detta molto soddisfatta dell’iniziativa. «Abbiamo inaugurato questo spazio nel mondo migliore – ha detto – sostenendo Gavino Ledda, un uomo importantissimo nella cultura sarda e mondiale».

Molto soddisfatto Gavino Ledda che ha concluso la serata con una lezione sulla parola pluridimiensionale. «A parte il rammarico di aver trovato una città in ginocchio, a cui auguro di rialzarsi al più presto – ha detto – , noi tutti abbiamo cantato e letto sulla Terrazza sul cielo, anche per Olbia. La serata si è svolta felicemente grazie alla concertazione delle associazioni e degli amici e degli artisti solidali che mi hanno dimostrato ulteriormente la consistenza della causa “Salviamo la casa di Padre padrone”».

Poi lo scrittore di Siligo ha aggiunto: «A prescindere dalla mia nuova parola pluridimensionale che ormai deve tempestare il mondo, la lettura e i canti di Brahms e Mendelssohn a commento, mi hanno dimostrato che Padre padrone e Lingua di falce sono purtroppo più vivi che mai, soprattutto di fronte all'orizzonte di Olbia alluvionata, incubo che speriamo non si ripeta mai più. Tutti sanno che Olbia significa etimologicamente "felicità", ma questa non sarà possibile fin quando la Sfinge mangia 19 uomini in una sola volta non sarà fugata definitivamente».

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