“Auschwitz e la filosofia”, ne parla Pulina
Venerdì, alle 18, al Teatro della Casa del Fanciullo, si terrà la prima presentazione pubblica dell'ultimo libro di Giuseppe Pulina: "Auschwitz e la filosofia. Una questione aperta", pubblicato dalla...
Venerdì, alle 18, al Teatro della Casa del Fanciullo, si terrà la prima presentazione pubblica dell'ultimo libro di Giuseppe Pulina: "Auschwitz e la filosofia. Una questione aperta", pubblicato dalla casa editrice bolognese Diogene Multimedia. Nelle librerie nazionali da pochi mesi, il libro è al centro di una graduale scoperta da parte delle testate del settore e, in particolare, di quelle che sono espressione del mondo ebraico. Nel suo ultimo lavoro, Pulina pone infatti al centro delle sue riflessioni la memoria dello sterminio, alla cui analisi la riflessione filosofica non dovrebbe mai sottrarsi. Per affrontare un tema tanto complesso per la società contemporanea parleranno Tomaso Panu, Nicola Comerci e Daniele Carbini. A ogni relatore toccherà una precisa consegna. Le tematiche prese in esame hanno come destinatario principale gli studenti. A loro, in un certo senso, Pulina si rivolge, quando prova ad interrogarsi sulla forza e solidità della memoria. Quella del 9 ottobre sarà la prima di una serie di presentazioni di un libro che, come dice il suo autore, non deve essere necessariamente preso in esame solo quando ricorre il giorno deputato alla memoria della Shoah. «Il vero problema è quello delle modalità attraverso le quali si può conservare e perpetrare la memoria di un evento che ha cambiato per sempre il senso della storia dice Pulina -, mettendolo pericolosamente in pregiudicato». (s.d.)
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