La Nuova Sardegna

Olbia

Danni milionari nella costa gallurese

di Walkiria Baldinelli
Danni milionari nella costa gallurese

A La Maddalena la ricostruzione dopo il passaggio del ciclone costerà quasi 2milioni; ad Arzachena 870mila e a Palau 730

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LA MADDALENA. I comuni colpiti dal ciclone Mediterraneo fanno la conta dei danni. Operazione a tempo di record che ha costretto le amministrazioni a mobilitare funzionari e tecnici.

La Maddalena. Numerose lastre dello storico basolato in granito che caratterizza l'arredo urbano della parte bassa della città sono state divelte dalla furia dell'acqua. Per riposizionarle e ancor prima per ottimizzare la linea delle condotte idrauliche sotto il manto stradale si stima un intervento di 800mila euro. È il più consistente tra quelli di ripristino che ammontano a 1milione 900mila euro complessivi. La sera dell'alluvione alla Maddalena sono caduti 175 millimetri di pioggia, il livello più alto registrato in Sardegna. Ingenti i danni, tanto che l'amministrazione ha chiesto lo stato di calamità naturale. «Sono saltati i tombini, uno dopo l'altro, lungo la linea che cinge l'isola, causando allagamenti ovunque – racconta il sindaco Luca Montella –. Gli interventi sulla rete di smaltimento delle acque piovane e dei canali tombati nel centro abitato sono onerosi. Il basolato è un patrimonio storico, per ripristinare il manto stradale distrutto su più punti dall'acqua occorre un intervento lungo e complesso». I 50mila euro stimati per la raccolta, lo stoccaggio, il trasporto e il conferimento di rifiuti speciali e detriti fa capire la portata devastante del ciclone. Per ripristinare la viabilità urbana si ipotizzano interventi per 500mila euro; 400mila per quella extra urbana e provinciale. Altri 200mila per le sistemazioni delle reti e degli impianti idrici e fognari. Si stanno ancora quantificando i danni subiti dai privati, da attività commerciali e artigianali.

Arzachena. Il conto complessivo dei danni è salito a circa 870mila euro. 74mila sono stati stimati per risarcire i privati, 104mila le attività produttive. Le località più colpite sono quelle che furono già devastate due anni fa con il passaggio del ciclone Cleopatra: Lu Mulinu, Santa Teresina, Saloni, Salmarina, La Silvaredda e Graminagghju. 686mila gli interventi stimati per il ripristino della viabilità. Il più consistente di 250mila euro prevede la manutenzione delle strade sterrate.

Per la sistemazione del muro di contenimento sul lungomare di Baja Sardinia si ipotizzano 100mila euro, altrettanti sia per la pulizia degli alvei sia per quella dei litorali e per il ripristino delle spiagge. Nella prima conta dei danni ci sono altri ponti. Danneggiati quelli sul fiume Liscia, La Piredda-La Casedda, Carrabinu-Scalia e la strada Pirazzolu-Piccariddinu.

Palau. La reale portata dei danni si conoscerà nei prossimi giorni, alcune aziende non hanno ancora completato le perizie tecniche. L'ammontare complessivo al momento è di 730mila euro. La prima stima per risarcire privati, attività economiche e produttive è di circa 660mila euro.

Gli interventi legati alla viabilità sono valutati in 71mila euro: 21mila per lavori urgenti, 50mila per il ripristino e la messa in sicurezza di strade e canali di scolo. Onde di acqua e fango hanno invaso il centro urbano, i borghi turistici, compreso Porto Rafael, la zona artigianale e le vie di ingresso al paese. Interventi urgenti hanno interessato via delle Ginestre, del Vecchio Marino, Capo d'Orso all'altezza dell'incrocio con la strada delle Saline, Liscia Culumba, la strada di Punta Sardegna-La Sarra-Costa Serena. Fra i lavori di messa in sicurezza c'è la pulizia di due canali di scolo dell'acqua piovana in via del Vecchio Marino. Erano saltati il giorno dell'alluvione causando sia l'allagamento del seminterrato dell'istituto superiore “Falcone e Borsellino” sia danni su alcuni tratti della strada davanti all'ingresso dell'edificio e al giardino di un'abitazione.

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