Turismo storico e culturale, è boom
Nuraghe Majori e antichi palazzi presi d’assalto dai visitatori
TEMPIO. Non si interrompe il flusso dei turisti in visita alla città e ai suoi luoghi più significativi. Un flusso, quest'anno, particolarmente significativo, di connazionali e soprattutto di stranieri, andato ben oltre i canoni del passato che volevano i turisti a Tempio solamente nelle giornate in cui il maltempo impediva di passarle prevalentemente al mare e in spiaggia. Per l'intera buona stagione invece è stato dato vedere quotidianamente visitatori alla scoperta del centro storico e dei siti rilevanti per ambiente e cultura, in primis il nuraghe Majori. Visitatori diversi, del tipo "fai da te" arrivati anche col "trenino Verde" oppure in gruppi, con guida in testa, arrivati in città in temporanea escursione a terra, sbarcati dalle navi da crociera facenti scalo al porto di Olbia e con tempi striminziti.
Il flusso più rilevante, seppure il meno appariscente, è risultato pertanto il primo, costituito da persone che decidevano da soli i percorsi e i tempi della visita dei luoghi e quindi le soste nei dehors dei pubblici locali per una degustazione di vini del territorio e anche per la consumazione di un pasto. Ma, al di là dei numeri, si è potuta anche rilevare la qualità dei visitatori, intenti davanti a palazzi e chiese, talvolta libri alla mano, ad osservarne contorni e stili. Questo tipo di turismo in città, per quanto apprezzabilissimo soprattutto in tempi di crisi, rende ancora di più auspicabile l'attuazione di quel punto del documento programmatico del neosindaco Andrea Biancareddu. «Tempio come punto di sosta e non, come avviene ora, solamente di transito», si leggeva in grande evidenza. Se ne aspettano gli sviluppi. Nel frattempo qualcosa di più quotidiano e di limitata rilevanza anche se di grande utilità, può esser risolto. Anche quest'ultima stagione turistica infatti ha dovuto fare i conti con l'assenza di punti informativi e di servizi igienici pubblici. (t.b.)
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