Università della terza età, laboratori e nuove iniziative
TEMPIO. Riprende la sua attività l’Università della Terza Età di Tempio con propositi molto invitanti. A partire da lunedì prossimo, 12 ottobre, verranno infatti aperte le iscrizioni per l'anno...
TEMPIO. Riprende la sua attività l’Università della Terza Età di Tempio con propositi molto invitanti. A partire da lunedì prossimo, 12 ottobre, verranno infatti aperte le iscrizioni per l'anno accademico 2015/2016.
Queste si potranno registrare presso la biblioteca comunale, nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì, dalle 17,30 alle 19. Come sempre, l’ente culturale presieduto dalla professoressa Lina Rosa Antona, ha in cantiere tante interessanti iniziative, tra lezioni con esperti, laboratori e proposte di viaggi. La nuova programmazione nasce anche sotto i buoni auspici determinati dal successo del viaggio d’istruzione effettuato nello scorso mese di settembre in Campania. Un piacevole viaggio di studio che ha privilegiato la visita di Napoli e Pompei, punti di riferimento del turismo culturale del sud Italia. A breve, portata a termine la prima fase di raccolta delle iscrizioni, verrà organizzato un nuovo viaggio. Al momento si sa solo che la meta è la Sardegna, che sarà più breve del precedente e che si terrà in occasione di un importante evento culturale. Giunta al XVIII anno di attività, la Ute di Tempio continua ad essere uno dei più dinamici centri propulsivi dell’attività culturale che viene prodotta in città. Lo dimostrano la qualità delle sue numerose iniziative, il credito di cui gode e i nomi di alto livello di quanti prestano la loro collaborazione. Grazie al direttivo dell’Ute, molti dei nomi più interessanti della scena culturale isolana fanno tappa a Tempio. fra le tante, basterebbe ricordare la lezione tenuta da Paolo Bernardini, docente di Architettura fenicio-punica all’Università di Sassari, sul “mistero” (più che altro un vero e proprio caso archeologico) dei giganti di Mont’e Prama. Grande esperto di storia fenicia e autore di due saggi specialistici pubblicati con l’editore sassarese Carlo Delfino, Bernardini non esitò in quell’occasione a confrontarsi con il mito, facendo emergere suggestioni o ipotesi di studio che conferiscono ulteriore interesse alla conoscenza di quel mondo titanico rimasto a lungo sommerso. Ma grazie all’attività della Ute, la città di Tempio ha potuto onorare nel migliore dei modi la pubblicazioni dell’ultimo libro di Tomaso Panu. Un corposo e agevole volume dedicato alla presenza degli scolopi in città e in Gallura, grazie al quale è stato possibile ricostruire un importante passaggio della storia locale. (g.pu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
