Primo workshop, bilancio più che positivo
AGLIENTU. Come un immenso cantiere aperto per costruire il futuro di Aglientu e di quella porzione di territorio gallurese. Si è proposto, così, “CulturAglientu: arte, storia e turismo nel primo...
AGLIENTU. Come un immenso cantiere aperto per costruire il futuro di Aglientu e di quella porzione di territorio gallurese. Si è proposto, così, “CulturAglientu: arte, storia e turismo nel primo woorkshop” andato in scena, nei giorni scorsi, al museo mud’A. «Il bilancio è positivo - spiega Luigi Agus direttore scientifico - soprattutto per la mole di informazioni raccolte e perché questo costituisce l'inizio di un laboratorio che vede Aglientu e il suo territorio al centro. Le stesse tematiche saranno sviluppata attraverso lezioni agli studenti e ai cittadini». Si sono alternati: Giacomo Del Chiappa (dipartimento Economia del turismo) che ha fatto una relazione e laboratorio “Sui flussi turistici, comunicazione e fruizione dei beni culturali”; Giuseppe Pintus (università di Sassari) che ha parlato delle problematiche delle comunicazioni anche via web e quali possono essere le possibili vie da percorrere per veicolare messaggi culturali; Vittorio Angius, cartografo che ha illustrato un suo studio sulla collocazione dei nuraghi in Gallura; Luigi Agus che ha parlato di Aglientu e Vignola in età moderna (1400-1890); Mauro Sanna che ha fatto un quadro di Gallura e Sardegna in età alto medievale e giudicale; gli architetti Mauro Quidacciolu e Biddau che hanno illustrato possibili modelli di intervento integrato e a basso impatto volumetric. (s.d.)
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