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Olbia

Centro storico da rifare, arrivano i fondi regionali

di Angelo Mavuli
Centro storico da rifare, arrivano i fondi regionali

Entro il 30 ottobre i privati devono presentare le domande per le loro case Le abitazioni interessate al piano sono quelle costruite prima del 1940

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TEMPIO. Il 30 ottobre per i proprietari di fabbricati ricadenti nel centro di antica e prima formazione di Tempio e Nuchis, (definito dalla legge regionale “centro matrice”, ovvero immobili antecedenti il 1940), scadono i termini per la presentazione della domanda di manifestazione di interesse per attuare, con l’ausilio di contributi regionali, gli “interventi di recupero primario”.

Ad annunciarlo è stato, ieri mattina, un dettagliato avviso del Comune contenente una serie di delucidazioni e il lungo elenco della documentazione richiesta dalla Regione. «Si tratta - spiega Anna Paola Aisoni, assessore comunale a Urbanistica, lavori pubblici ed edilizia privata -, di un bando dell’assessorato regionale agli Enti Locali teso al recupero e alla valorizzazione dell’edificato storico della Sardegna e che prevede specificatamente la concessione di contributi per il recupero primario degli edifici dei centri storici. Il finanziamento è rivolto, in questo caso, esclusivamente agli immobili di epoca antecedente il 1940».

«Le domande di finanziamento, con relativa documentazione - dice fra le altre cose l’avviso comunale - devono essere presentate a mano all’ufficio protocollo del Comune entro e le 13 del prossimo 30 ottobre. Attenzione - precisa ancora il comunicato - le domande possono anche essere inviate tramite servizio postale, in questo caso però non farà fede il timbro postale, bensì la data e l’ora di presa in carico presso il protocollo». Come dire cioè che è più conveniente e sicuro presentarsi personalmente all’ufficio.

Un’altra forma di presentazione per i proprietari che abitano fuori città, oltre le poste, è l’uso di un corriere autorizzato al servizio. Tassativamente, però, le domande, per essere prese in considerazione, devono pervenire entro le 13 del prossimo 30 ottobre.

La domanda deve contenere obbligatoriamente, in duplice copia pena l’inammissibilità della stessa, una corposa documentazione. Relazione di un tecnico abilitato che descriva, con l’ausilio di idonea documentazione fotografica, l’immobile sul quale si intende intervenire, lo stato di degrado dell'edificio, il progetto preliminare dell'intervento di recupero, stralcio della planimetria catastale e del piano particolareggiato, piante prospetti e sezioni dello stato attuale e di quella che sarà la nuova sistemazione e un’altra lunghissima serie di documenti per la cui predisposizione è sicuramente necessario l’intervento di un tecnico.

Dall’assessore Aisoni l’auspicio che siano tanti i cittadini che sapranno approfittare dell’occasione «nel loro interesse - dice - ma anche nell’interesse del nostro già splendido centro storico che, dai vari interventi, non potrà che uscirne ulteriormente abbellito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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