Vanni Sanna: «Siamo bialluvionati, il governo ci aiuti»
Il presidente del consiglio: «Siamo irritati, via il patto di stabilità e ci diano i soldi per cittadini e imprese»
OLBIA. Lunedì il consiglio comunale di Olbia si riunirà per discutere alcuni punti importanti ma al primo posto ci sono certamente le determinazioni legati agli eventi alluvionali che hanno colpito la città a inizio ottobre. «Siamo abbastanza contrariati – dice Vanni Sanna, presidente del consiglio comunale – e dunque vogliamo farci sentire. Non si può dimenticare che siamo bialluvionati e che cittadini e impresa, oltre che l’amministrazione, abbiamo bisogno di aiuti concreti, molto concreti». Sostegno e soccorso che Vanni Sanna riassume in tre punti: fondi per cittadini e imprese, eliminazione del patto di stabilità e procedure svelte negli appalti. «Ricordiamo a chiare lettere – dice il presidente del consiglio comunale – che a Olbia, per la precedente alluvione, non è arrivato manco un euro per ristorare i danni subiti da cittadini e imprese. I fondi distribuiti derivano dai 2 milioni e oltre stanziati dal comune e dai fondi raccolti con i vari conti correnti aperti per l’alluvione da varie associazioni. Dunque sarebbe giusto che arrivassero soldi dallo Stato e dalla Regione». Il secondo punto, il patto di stabilità. «Occorre che venga levato – dice Sanna – perché è un laccio che impedisce l’azione dell’amministrazione. E poi è davvero ridicolo avere tanti milioni in casa e non poterli toccare. No, Olbia ha bisogno di operare e in maniera rapida».
Un’affermazione che si lega al terzo punto. «Proponiamo – dice Sanna – che venga fatto un decreto ministeriale, da convertire in legge, che preveda una deroga al codice degli appalti per eseguire i lavori nelle zone alluvionate. Una gestione sul tipo commissariale per poter spendere rapidamente i fondi disponibili. Abbiamo 16 milioni per iniziare le opere di mitigazione, ma al momento per spenderli dovremmo aspettare a febbraio-marzo. seguendo la trafila classica degli appalti. Ridicolo». (en.g.)
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