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Olbia

Nessuna marcia indietro, chiusa la scuola sul canale

di Serena Lullia
Nessuna marcia indietro, chiusa la scuola sul canale

L’edificio di Maria Rocca, allagato nel 2013, non verrà riaperto come chiedeva Fi Il sindaco Giovannelli: «Fino a quando sarò sindaco non ci entrerà un solo bimbo»

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OLBIA. Granitico, irremovibile. Il sindaco non arretra di un centimetro sulla scuola di Maria Rocca, chiusa il giorno dopo il passaggio del ciclone Cleopatra. Gianni Giovannelli non cede alle pressioni di chi vorrebbe che l'edificio di via Como ospitasse di nuovo i piccoli alunni. Fino a quando indosserà la fascia tricolore e fino a quando le opere per la mitigazione del rischio idrogeologico non metteranno in sicurezza il quartiere, resterà in vigore l'ordinanza di chiusura.

Interrogazione affondata. Forza Italia porta in Consiglio comunale una richiesta di informazioni sulla scuola, una serie di dubbi e una richiesta di riapertura. «La relazione del Piano Mancini, il piano anti-alluvione, indica che solo in una parte dell'edificio sono entrati 40 centimetri di acqua – afferma il capogruppo azzurro, marco Piro –. Non è poi vero che la scuola è stata costruita su un fiume. Il canale è a cinque metri. Io non sono un tecnico per dire al sindaco di riaprirla, ma il piano Mancini indica non nel canale tombato ma in un tubo di 50 centimetri a monte del canale il tappo. La scuola di Maria Rocca è stata costruita su blocchi di granito, è la scuola più sicura di Olbia». Piro ne fa anche una questione economica. «Oggi i bambini vanno a scuola dai Salesiani – aggiunge –, edificio in cui lo scorso anno sono caduti i lampadari, c’è stato un principio di incendio, il primo piano si è allagato. Per questa ospitalità di scarso livello il Comune ha speso 300mila euro».

Sindaco roccia. Giovannelli difende il suo no alla riapertura della scuola, sostenuto da tutta la sua maggioranza. «Non si può attaccare il sindaco quando non chiude le scuole e criticarlo quando invece le chiude per mettere in sicurezza i bambini – attacca il primo cittadino –. Dal momento che questa è una mia prerogativa non intendo riaprire un edificio che si trova in un contesto altamente a rischio. Il problema non sono i 40 centimetri di acqua. Non è che un immobile è più sicuro semplicemente perché c'è un secondo piano in cui poter far salire gli alunni in caso di alluvione. Immaginate una situazione di panico con 300 bambini. Per la zona intorno alla scuola sono previsti degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e fino a quando non verranno fatti a Maria Rocca non ci andrà nessun bambino. Chi verrà dopo di me, se vorrà prendere altri provvedimenti, se ne assumerà la responsabilità».

La nuova scuola. Il costo di Maria Rocca 2.0 è lievitato da 2 milioni a 2milioni e mezzo. «Ma i soldi ci sono tutti, così come il progetto esecutivo – commenta l'assessore alla Pubblica Istruzione Giovanni Antonio Orunesu – . A breve partiranno i lavori. La vecchia scuola è pericolosa, non ci sono vie di fuga e gli eventi alluvionali sono imprevedibili. Sappiamo benissimo che l'attuale sistemazione, dai Salesiani, non è certo confortevole, ma almeno è sicura. Sappiamo che ci sono dei problemi e in questi giorni faremo un sopralluogo per vedere come intervenire facendo anche un investimento economico».

Genitori separati. Ci sono due scuole di pensiero anche tra i genitori dei piccoli di Maria Rocca. Una parte, maggioritaria, è contraria alla riapertura della scuola; un'altra sarebbe pronta a mandare già oggi i figli nel vecchio edificio. E nutre anche dubbi sull’esistenza di una ordinanza di chiusura e di un certificato di inagibilità per il locale di via Como.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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