Varchetta dice no al Piano Mancini: «Per alcuni quartieri c’è il rischio dell’effetto diga»
Dal fronte del no al progetto anti alluvione del Comune (il piano Mancini) giungono ancora segnali d’allarme. L’ultimo in ordine di tempo è stato lanciato ancora una vlta dai banchi dell’opposizio...
Dal fronte del no al progetto anti alluvione del Comune (il piano Mancini) giungono ancora segnali d’allarme. L’ultimo in ordine di tempo è stato lanciato ancora una vlta dai banchi dell’opposizione in consiglio comunale per voce di Mirko Varchetta (nella foto), capogruppo del Centro democratico. Il rischio prospettato è quello di un “effetto diga”, con tutto ciò che comporta in termini di pericolosità, per i quartieri di San Nicola e Ospedale. «La legge regionale – dice Varchetta – prevede anche la predisposizione e approvazione del piano del rischio per le zone a valle degli sbarramenti, nonchp la valutazione di impatto ambientale. Mi chiedo se queste cose sono state fatte. Mi risulta invece che , pur mancando questo piano del rischio, siano state già predisposti i progetti definitivi delle vasche di laminazione di Putzolu, Santa Mariedda e via Nervi. Di tutto questo gli abitanti residenti nelle zone interessate hanno ricevuto poche informazioni. Nessuno, infatti, sinora ha mai detto ai cittadini che per un invaso di 260 mila metri cubi il piano del rischio a valle dello sbarramento, su tutto il fronte della diga, deve riguardare un’area lunga due chilometri e 600 metri, estesa cioè fino oltre il ponte a mare del vecchio Porto Romano. Mi chiedo cosa potrebbe accadere in caso di collasso dello sbarramento. Sarà necessario prevedere un piano di evacuazione di interi quartieri?».
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