Giorno dei morti, cerimonia toccante
CALANGIANUS. È sempre uno dei momenti più toccanti della vita della comunità il ritrovarsi alle 15,30, nel giorno dei defunti, attorno all’altare allestito per l’occasione all’interno del cimitero...
CALANGIANUS. È sempre uno dei momenti più toccanti della vita della comunità il ritrovarsi alle 15,30, nel giorno dei defunti, attorno all’altare allestito per l’occasione all’interno del cimitero per la messa. Vi converge una gran folla e da quando la messa viene celebrata nel camposanto, ai piedi della monumentale cappella fatta costruire in marmo ai primi del 1900 da padre Bonaventura per sé e la sua famiglia, e commissionata con le statue allo scultore Antonio Usai, il tutto assume una dimensione più intima e partecipata.
La messa celebrata dal parroco don Umberto Deriu ha visto convenirvi tanti calangianesi, molti venuti dagli altri centri in cui vivono. Le parole del sacerdote: «Depositare fiori o lumi davanti alle tombe dei propri cari deve essere fatto senza mondanità, semmai deve essere un segno di affetto e riconoscenza verso chi non più accanto a noi; ma si deve essere sicuri e certi che loro sono più vivi di noi, che sono sempre vivi in noi, anche se diciamo che preghiamo per i morti».
Da notare, e molti cittadini l’hanno apprezzato, manifestando i loro gradimento, che il camposanto anche quest’anno si presenta molto ben curato. Non si è dimenticati persino di ravvivare anche le tombe a terra dell’antico cimitero. E poi accanto ai cipressi edin alcuni spazi laterali del viale di accesso, i vasi di crisantemi sistemativi, con i loro colori, hanno ingentilito l’intero viale, che qualcuno negli anni Trenta voleva chiamare Viale delle Rimembranze. Ricordiamo che ogni venerdì di novembre alle ore 15,30 don Umberto celebrerà la messa nel cimitero . (p.z.)
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