La Nuova Sardegna

Olbia

Funghi velenosi, in cinque all’ospedale

di Sebastiano Depperu
Funghi velenosi, in cinque all’ospedale

Nuovi casi di intossicazione: un gruppo di amici di Luogosanto raccoglie e mangia una specie confusa con i gallinacci

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LUOGOSANTO. Poteva andare peggio ai cinque amici di Luogosanto che, ieri pomeriggio, sono finiti all'ospedale per intossicazione da funghi. Una svista, un errore nel riconoscere una specie, poteva costare caro a Massimo, Enzo, Luigi, Vincenzo e Giuseppe. «Lo scorso anno - hanno raccontato i cinque amici luogosantesi -, nello stesso posto abbiamo raccolto dei gallinacci. Quest'anno, solito punto, abbiamo raccolto quei funghi che sembravano gli stessi». In realtà, così non è stato. I cinque uomini, tra i 40 e 60 anni, sono finiti venerdì sera al pronto soccorso di Tempio dopo un pranzo a base di funghi, raccolti nelle campagne del loro paese. Le condizioni di salute sono ora stazionarie e dopo le cure del caso sono stati dimessi. Si tratta, dunque, degli ultimi casi di intossicazione registrati nella Asl numero 2 di Olbia. I cinque luogosantesi, ieri sera, attorno alle 17, si sono presentati al pronto soccorso con sintomi a carico dell'apparato gastrointestinale. Per tutti vomito irrefrenabile e dolori addominali violenti. Così come accertato dai micologi dell'Azienda sanitaria olbiese, l’intossicazione è stata causata dall'ingestione di un fungo, l’Omphalotus olearius, raccolto nelle campagne di Luogosanto, forse scambiato per un "Cantharellus Cibarius", un fungo molto comune e commestibile (più comunemente chiamato "gallinaccio"). Per fortuna, il gruppo se l’è cavata con sette flebo ed è stato dimesso, già venerdì sera dall'ospedale dopo alcune ore di osservazione. Con le abbondanti raccolte di funghi che si stanno registrando in questo periodo nelle campagne e nei boschi della Gallura, la Asl lancia un appello ai raccoglitori di funghi, anzi, lo rinnova, invitando i cittadini a contattare i micologi della Asl di Olbia.

L'azienda sanitaria, da tempo, ha attivato l'ispettorato micologico. L’importante servizio, gratuito, è stato istituito per la tutela della salute pubblica. Fino ad ora, si poteva fare affidamento sui preziosi consigli dei micologi a Olbia (piano terra della palazzina all'ingresso del "San Giovanni di Dio" in viale Aldo Moro) e a Tempio (al piano terra della palazzina dell'ex caserma "Fadda" in via Olbia). Da domani, però, ci sarà un terzo sportello a disposizione dei cittadini, anche, a Badesi. Il servizio sarà gratuito e disponibile al piano terra del poliambulatorio di via Riu Balbaro. Gli ambulatori dell’Ispettorato micologico garantiscono la loro attività tre giorni a settimana, per tutta la mattina, il lunedì, il mercoledì ed il venerdì, dalle 9 alle 13. Per avere ulteriori informazioni sul servizio offerto dalla Asl numero 2 di Olbia è possibile contattare i numeri di telefono 0789.552153-114.

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