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Olbia

Arru: «Il punto nascite verrà cancellato»

di Angelo Mavuli
Arru: «Il punto nascite verrà cancellato»

L’assessore incontra i sindaci dei distretti e accoglie il 90% delle richieste, ma il taglio della sala parto sembra ormai certo

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TEMPIO. L’assessore regionale alla Sanità Luigi Benedetto Arru ha incontrato ieri mattina, nell’Aula delle conferenze del palazzo municipale, i sindaci del territorio, per spiegare loro, così come sta facendo in tutti i territori in rivolta della Sardegna, il piano sanitario che la giunta regionale sta andando ad approvare. A Tempio, dove oltre i sindaci del distretto tempiese erano presenti anche diversi sindaci del distretto di Olbia, non c’è stata aria di rivolta, come da altre parti è avvenuto, c’è stata però la chiara e ferma richiesta all’assessore di non smantellare la sanità in alta Gallura, alla luce delle mille peculiarità negative che caratterizzano il territorio. Prime fra tutte, la viabilità ferma ancora al medioevo e le dinamiche demografiche della regione che non possono certo essere ignorate.

Il portavoce. A illustrare le richieste che i sindaci già a suo tempo avevano elaborato dopo analisi approfondite e lunghe riunioni nella sede dell’Unione dei comuni Alta Gallura, è stato Andrea Biancareddu, cui all’unanimità i sindaci del distretto di Tempio hanno dato l’incarico di rappresentarli «senza distinzioni di carattere politico nel riassetto territoriale e sanitario». Andrea Biancareddu, con a fianco anche Antonio Satta, presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria della Gallura, Pierfranco Zanchetta e Giuseppe Meloni, consiglieri regionali di Upc e Pd, ha chiesto all’assessore quanto peraltro già si chiede sin dall’inizio della vertenza.

Le richieste. «La nostra richiesta -, ha detto in estrema sintesi Andrea Biancareddu -, così come impone la normativa nazionale e regionale è impostata sul risparmio e anche sui sacrifici che ogni singolo cittadino è chiamato ad affrontare per il risanamento di una situazione non più sostenibile. Detto questo, chiediamo che il livello minimale di servizi sanitari per il presidio ospedaliero di Tempio sia lo status di Dea di 1° livello di completamento con un adeguato numero di strutture complesse e il salvataggio di tutte le altre strutture semplici dipartimentali e degli altri servizi ospedalieri, allo stato attuale presenti e garantiti nel compendio ospedaliero. Al di sotto di queste richieste ha detto, Biancareddu, non siamo disposti a scendere».

Voci unanime. Sulla stessa linea gli interventi del sindaco di Luras, di Bortigiadas, di Badesi, di Antonio Satta, di altri sindaci del distretto di Olbia e dei consiglieri regionali.

La risposta. «Le vostre richieste - ha risposto l’assessore Arru senza giri di parole -, sono accettabili al novanta per cento. Non sono accettabili invece per il Punto nascite che dovrà essere abolito». «Una proposta inaccettabile - ha replicato Biancareddu, che si dice però soddisfatto per la rimanente disponibilità -. Già all’inizio ho detto all’assessore, che sotto le richieste elaborate dai sindaci per il territorio non è possibile scendere. La richiesta in deroga del Punto nascite per noi è inamovibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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