Acqua al manganese, per le minoranze l’economia è a rischio
Interrogazione al sindaco di Arzachena sulla crisi idrica Filigheddu e Fresi: rete colabrodo, occorrono soluzioni
ARZACHENA. Da due settimane l'acqua non è potabile, la presenza di manganese in eccesso – così come in altri comuni della Gallura – ha spinto il sindaco a emanare un'ordinanza sindacale che ne vieta l’utilizzo per uso alimentare. Ora i consiglieri delle opposizioni, con un’interrogazione, chiedono chiarimenti al sindaco: «Il problema sta causando notevoli disagi ai cittadini – dichiarano Angelo Filigheddu (Arzachena concreta) e Fabio Fresi (Pd) –. In attesa di conoscere i risultati delle analisi della Asl, quali provvedimenti intende assumere l'amministrazione per trovare una soluzione definitiva?»
E rilevano come, ad esempio, studi professionali e aziende commerciali rischiano di dover bloccare temporaneamente le loro attività: «Non tutti hanno la possibilità di rifornirsi d'acqua con le autobotti. Se il fenomeno dovesse allargarsi a macchia d'olio rischiamo una paralisi per l'economia del territorio». I consiglieri di minoranza guardano oltre l'emergenza, focalizzano l'attenzione sul corretto utilizzo delle risorse idriche del territorio e sugli impianti: «La rete idrica, datata oltre 35 anni, è un colabrodo – sottolinea Filigheddu –. È indispensabile trovare soluzioni definitive per rendere efficienti gli impianti».
Incalza Fresi: «La situazione è grave, visto che gli amministratori vantano un dialogo continuo e privilegiato con Abbanoa, vogliamo capire se e quale sinergia hanno messo in campo per risolvere il problema. Al di là del caso specifico e delle eventuali responsabilità che dovessero emergere, vogliamo garanzie future sulla qualità dell'acqua della rete pubblica. Non è accettabile che i cittadini continuino a pagare per un servizio fornito a singhiozzo».
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