Olbia, il cantiere a Monte Pino è ancora lontano
L’Anas vuole far uscire i lavori dal piano commissariale ma la Regione reagisce: «Ipotesi da scartare, realizzino l’opera»
OLBIA. Quella voragine lunga la provinciale 38 è diventata il simbolo non solo della spaventosa alluvione di due anni fa, ma anche della stucchevole lentezza della Stato e delle sue propaggini. In questo caso dell’Anas, che pur avendo ricevuto dal governo i poteri commissariali per rimettere in sesto la strada che si arrampica a Monte Pino, ancora non ha aperto il cantiere e ora, addirittura, pensa di rinunciare a quei poteri per passare al regime ordinario. Una vera iattura, subito stigmatizzata con le parole e contrastata con i fatti dalla Regione.
Lettera al ministro. L’Anas ha dunque proposto di stralciare la provinciale 38 dal piano del commissario (Gianni Vittorio Armani).Il governatore Francesco Pigliaru ha replicato con durezza scrivendo al commissarto stesso e al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio e al capo della protezione civile Fabrizio Curcio. «Non riteniamo condivisibile questa ipotesi – ha detto Pigliaru –, l’infrastruttura riveste fondamentale importanza per il territorio e l’intervento di ripristino assume carattere di estrema urgenza. Trasferire alla gestione ordinaria, con il successivo convenzionamento fra Anas, Regione e Provincia Olbia Tempio potrebbe comportare ulteriori allungamenti del tempo di realizzazione». Da qui l’invito a mantenere l’intervento programmato nel Piano del Commissario e realizzare l’intervento con la massima urgenza».
Fondi. Anas ha a disposizione 25milioni e mezzo di euro per ripristinare la strada. Dieci già a disposizione dell’Anas e altri 15 che la Regione ha tirato fuori a maggio La copertura finanziaria per l’opera, insomma, c’è. Si tratta dunque di accelerare l’inizio dell’intervento per poter finalmente iniziare i lavori, peraltro già appaltati.
Provincia-Anas. A rallentare l’inizio dei lavori anche un contenzioso aperto con la Provincia Olbia-Tempio su cui ricade la responsabilità di quell’arteria e che ha sollevato dubbi sulla sicurezza. La verifica fatta nel mese di marzo, a cui avevano partecipato tecnici di Genio civile, Anas, Regione e Provincia, aveva rilevato come in totale nella strada che risale da Olbia a Monte Pino 20 attraversamenti di tubi Dalmine che conducono le acque che scorrono in zona. Venti punti delicati: una decina sarebbero a posto e basterebbe una semplice certificazione dell' Anas per determinare che nessun problema verrà creato in quei punti. Su sei compluvi, invece, la situazione verrà definitivamente rimediata grazie al nuovo progetto e alla ricostruzione della strada stessa. Restano quattro punti interrogativi, quattro compluvi per i quali la Provincia ha chiesto che si correggesse il progetto e su questo aspetto sta ora lavorando l' Anas.
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