Olbia, il quartiere di via Barcellona dimenticato dalle istituzioni
Protestano gli ultimi commercianti che sopravvivono alla crisi e all'abbandono. La chiusura della strada per Tempio li ha penalizzati: gli incassi si sono ridotti mediamente del 30 per cento.
OLBIA. Dimenticati dalle istituzioni. Periferia della periferia. Al buio, con strade come gruviere, senza parcheggi, tagliati fuori dal traffico per Tempio. I commercianti di via Barcellona per la prima volta fanno sentire la loro voce. Fino a oggi hanno stretto i denti e hanno cercato di farcela da soli. Hanno reso più accattivanti le loro attività, migliorato i servizi. Ma adesso serve un intervento della classe politica. "Non ci interessa puntare il dito contro qualcuno - spiega Rosalba Parriciatu, portavoce dei commercianti della zona -. Vogliamo solo che si faccia qualcosa, per il presente e per il futuro".
Dal 18 novembre 2013 la trafficata via non è più collegata con Tempio. Il crollo sulla strada per Monte Pinu ha tagliati fuori l'intera zona. Addio ai clienti di passaggio che si spostavano tra Olbia e l'alta Gallura. Da due anni aspettano una soluzione che non si vede all'orizzonte. Tanti negozianti hanno già spento le insegne. Altri cominciano a licenziare il personale. I tanti cartelli affittasi sono il segno della resa del quartiere. (serena lullia)
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