La Jura fa divertire i bambini
Calangianus, un laboratorio per gli scolari: musica lirica tra gioco ed educazione
CALANGIANUS. La musica, per di più lirica, l’ha fatta da padrone nell’aula magna dello scolastico. Grazie a La Jura a misura di bambino, un laboratorio per i ragazzi delle elementari organizzato al Teatro Lirico di Cagliari su invito della Scuola civica comunale di del maestro Fabrizio Ruggiero. La nuova produzione de La Jura di Gavino Gabriel, a giorni di scena a Caglairi ,è arrivata nelle elementari della Gallura, ove Jura è ambientata, consentendo ai piccoli la riscoperta dei valori e delle tradizioni più antiche della loro terra. Anna e Jacòni, i due protagonisti de La Jura, sono affiancati dal Folletto dalle sette berrette, una figura magica che ha la funzione di spiegare l'azione e semplificare i contenuti della vicenda per un pubblico infantile. La mattinata si è aperta con un’ora di laboratorio dove i bambini guidati da maestri panificatori, hanno modellato figure fatte con pane,sale, vinavil; e poi nell’aula magna i giovani cantanti del Conservatorio ( Silvia Arnone, Marco Puggioni al piano Lorenzo Zanc , hanno colpito gli alunni per le tonalità della musica lirica. Una bimba ha chiesto ala fine: «Perché questa musica si chiama lirica e si canta così forte?» Silvia Arnone ha spiegato allora cosa signifca anche “voce impostata” e perché si cantava senza microfono. I personaggi di Jura Junior sono stati realizzati dai bambini nel laboratorio.
«Il teatro di figura - dice Eugenio Milia responsabile progettazione speciale del Teatro Lirico - rende il linguaggio musicale più affascinante per i bambini, e facilita l’avvicinamento all'opera lirica e alla comprensione dell’impianto scenico. Utilizzare la pasta di pane per le scenografie e i personaggi consente ai bambini di dar vita a nuovi burattini e spettacoli, da realizzare autonomamente a casa o in classe». Mario Sezzi , terza generazione di una famiglia di burattinai conclude: «Sulla scia di Gianni Rodari e Mario Lodi, a scuola poniamo dei semi, convinti che da piccoli si possaeducare alla musica , ai linguaggi innovativi e gli alunni possono ascoltare persino l’Aida trasformando in burattini i protagonisti delle scene straordinarie che vi si allestiscono». (p.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
