La Nuova Sardegna

Olbia

C’è il turismo scolastico nei piani di Santa Teresa

di Walkiria Baldinelli
C’è il turismo scolastico nei piani di Santa Teresa

L’amministrazione comunale punta ad allungare la stagione con varie iniziative L’assessore Taras: «I nostri siti sono inseriti nel circuito dei viaggi di istruzione»

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SANTA TERESA. Per allungare la stagione il Comune punta sul turismo scolastico, la nuova frontiera è verde e blu: la natura e il mare entrano nei viaggi di istruzione con laboratori didattici all'aria aperta. Gli amministratori proporranno agli alunni teresini di trasformarsi in piccole guide per accogliere i loro coetanei in paese. I percorsi educativi si intrecciano con la popolazione locale, con i vecchi mestieri, la cultura, l'identità dei luoghi. Progetti su misura. «Siamo presenti nella guida del turismo scolastico che sarà distribuita in tutti i plessi della Sardegna – spiega Stefania Taras, delegata al Turismo -. Puntiamo a valorizzare ulteriormente i luoghi più significativi del paese. Ad esempio, il sito nuragico Lu Brandali è al centro delle proposte che saranno arricchite con attività sperimentali di archeologia, laboratori manuali e creativi. La torre spagnola – monumento simbolo di Santa Teresa - è testimone di tanti avvenimenti storici, spesso sconosciuti a tanti».

Dai libri di storia alle esperienze sul campo. «Vogliamo trasformare una gita scolastica in un'esperienza coinvolgente e molto formativa – afferma -. Con percorsi a misura di bambino, coinvolgeremo gli stessi alunni per accogliere gli studenti di altri paesi, non solo sardi. Posizioneremo un'adeguata cartellonistica per valorizzare i sentieri naturali, per spiegare le peculiarità del territorio, con una grafica e un linguaggio rivolti ai gusti dei più piccoli».

I laboratori. I percorsi didattici spazieranno in aule senza pareti. Ad esempio con lezioni a bordo di una barca o lungo una banchina per raccontare il mestiere del pescatore. «Molto interessante sarà la visita nella peschiera di Porto Pozzo, dove si allevano molluschi, e nell'area lagunare – dice la Taras -. Fra le attività promuoveremo anche dei mini laboratori nelle botteghe artigiane, comprese quelle del pane e della pasta fresca».

L'amministrazione coinvolgerà nei progetti gli operatori dei vari settori. «Il turismo scolastico è una strategia a lungo termine – spiega la delegata -. È un veicolo promozionale per catturare l'interesse delle famiglie, non solo degli studenti. Le lezioni vanno arricchite e coordinate. Il paese non deve farsi trovare impreparato ma pronto ad accogliere questa nuova attività di promozione. Le strutture ricettive, ad esempio, dovranno restare aperte anche nella cosiddetta altra stagione».

Girotondo in Sardegna, la fiera regionale sul turismo scolastico, è stata l'occasione per il Comune di confrontarsi con gli attori di domanda e offerta. “Un'offerta da proporre sul territorio nazionale – sottolinea la Taras -. Per agevolare il flusso del turismo scolastico è indispensabile prendere accordi sulle tariffe con tutte le compagnie di navigazione”.

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