Immobili del Comune, ancora nessun acquirente
Va deserta anche la terza asta per la vendita. In ballo l’ex ospedale e un terreno L’assessore Quargnenti ammette: non c’è molto interesse, ma non disperiamo
TEMPIO. L’alienazione di alcuni beni immobili del Comune, già tentata dalla precedente amministrazione comunale e riproposta da quella attuale già dall’agosto scorso con la delibera 111, si sta rivelando, se non impossibile, molto difficile. Infatti anche la terza sessione di gara indetta per la vendita è andata deserta. A darne notizia è stato Francesco Quargnenti, assessore competente in materia che non nasconde però la speranza che la cosa possa prima o poi avverarsi. «Purtroppo - afferma l’assessore - l'interesse nei confronti degli immobili che l’amministrazione intende alienare non è certamente forte. Già tre sessioni di gara indette per la vendita sono andate purtroppo deserte. Auspichiamo che la prossima sessione veda dei partecipanti così da dare seguito alle finalità che l'amministrazione si è proposta».
Inizialmente la lista dei beni immobili da alienare era così composta: un’area fabbricabile di 100 metri quadri in località Liscia, frazione di San Pasquale, per 70 mila euro; i locali dell’ex Omni, in via Olbia, per 356,mila 336 euro; l’ex Ospedale (ex Gauss), sulla circonvallazione San Francesco, con un terreno attorno di 2.430 metri quadri per 456 mila 610 euro; gli uffici della scomparsa società Siit di via Belluno per 108 mila 715 euro; gli uffici della Ict di via Sonnino, poco distante da Piazza Gallura, per 78 mila euro e infine l’ex scuola materna del quartiere Rinascita, davvero in pessime condizioni, con un’area di 612 metri quadri, per 306 mila euro.
L’elenco dei beni comunali da alienare si accorcia e cala anche di prezzo, invece, nella delibera di agosto. Come la stessa delibera riporta, infatti, non «è stato possibile alienare l’area edificabile del Liscia per disinteresse del soggetto interessato. Non è stato neanche possibile alienare l’ex Ospedale( ex Gauss), dopo una comunicazione della Direzione regionale per i Beni culturali e Paesaggistici della Sardegna che ha dichiarato l’immobile, realizzato da oltre 71 anni, inalienabile fino alla verifica dell’interesse culturale dello stesso». I prezzi di vendita, invece, sono stati ribassati per legge del 20 per cento. Per l’ex Ospedale (ex Gauss), confermata dalla giunta la volontà di individuare altre forme di valorizzazione alternative.
«Resta fermo - dice Quargnenti - l’intendimento della giunta di valorizzare il patrimonio immobiliare anche attraverso azioni mirate a incrementare la redditività di alcune strutture considerate utilmente cedibili. Il patrimonio immobiliare del Comune comprende infatti alcuni importanti edifici da anni inutilizzati che, attualmente, costituiscono per l'ente dispendio di risorse attraverso costi di manutenzione troppo spesso difficili da sostenere, con la triste conseguenza di un inesorabile degrado degli stessi. Nell'azione di cessione di un immobile si persegue la valorizzazione dello stesso con importanti ripercussioni nel campo del recupero edilizio, economico e sociale esteso all'intero tessuto cittadino».
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