La sfida di Luras, un percorso turistico tra musei e fontane
L’amministrazione al lavoro nel centro storico e nell’agro: è in corso anche il restauro per la fonte di Abbafritta
LURAS. Continuano a Luras gli sforzi per offrire un paese turistico e con tanti attrattive. Il museo archeologico sarà una nuova realtà a breve e si effettuano lavori nella vecchia fontana di Abbafritta nell'agro del paese. Per quanto riguarda il museo archeologico va inserito in un circuito museale per Luras.
«Abbiamo tantissime cose a Luras, sia di proprietà pubblica (palazzo del giudice Depperu e quello Tamponi-Perantoni) che privata (come, per esempio, il museo Galluras) - dice il primo cittadino -: il paese merita di avere un percorso turistico che si snodi per le vie del centro storico (e non solo). Abbiamo anche gli olivastri millenari nell’agro, vicino alla diga del Liscia e quattro dolmen nella periferia del paese». I reperti ritrovati nei siti archoelogici luresi hanno fatto nascere l’esigenza, diversi anni fa, di avere un museo archeologico, anche a Luras, per poter mostrare i resti di un antico passato. Diversi reperti che sono stati ritrovati nei siti dolmenici verranno esposti nella struttura comunale di via Nazionale. «I reperti sono già stati catalogati - aggiunge Marisa Careddu -, gli archeologi sono al lavoro nella cernita dei reperti che saranno esposti». Gli archeologi, infatti, stanno selezionando i reperti da sottoporre alla valutazione e approvazione scientifica dell'archeologo Rubens D'Oriano, responsabile della sede operativa di Olbia della Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Sassari e Nuoro. Nel museo, oltre l'esposizione dei reperti archeologici, si potranno visionare i video delle ricostruzioni in 3D dei monumenti presenti nel territorio del Comune di Luras. Per quanto riguarda la fontana di Abbafritta, invece, molto conosciuta decadi fa per la sua acqua e per la vicinanza al centro abitato, anni fa, fu alterato il regime idraulico della fontana. «Non può rimanere un luogo di architettura rurale, deve tornare ad erogare acqua - dice il sindaco Careddu - la stiamo restaurando a questo scopo, anche apponendo dei rubinetti».
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