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LA GARA

Scrittura creativa, ecco i vincitori

Scrittura creativa, ecco i vincitori

Il certamen degli studenti dei licei sul tema “Parigi non finisce mai”

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TEMPIO. Un titolo più suggestivo di quello che gli è stato dato non poteva certo averlo il certamen di scrittura creativa riservato agli studenti dei due licei cittadini. “Parigi non finisce mai” è stato infatti il titolo quasi profetico della gara di scrittura nella quale si sono cimentati una trentina di studenti dei licei “Dettori” e “De André”. «Una prima volta - hanno dichiarato le due dirigenti scolastiche, le professoresse Francesca Currò e Maria Chiara Demuro - alla quale potranno seguire tanti altri momenti d’incontro».

Grazie alla brillante idea avuta da un team di docenti dell’Artistico (Daniele Castiglia, Nicola Comerci e Sara Puggioni), una trentina di aspiranti scrittori dei licei cittadini si è data appuntamento nei giorni scorsi al Caffè Gabriel. Qui gli studenti hanno preso visione delle foto in bianco e nero di una mostra di Franco Pampiro dedicata a Parigi. Con consumata abilità e rispettando le precise e non facili consegne del regolamento, gli studenti hanno costruito storie di vita parigina dando un ordine romanzesco alle foto. A imprimere il suo nome nell’albo d’oro della rassegna è stata Beatrice Cusseddu, alunna della III B Artistico. Molto vicini alla vittoria finale sono arrivati due studenti del Classico, entrambi del quinto anno, Roberta Pisciottu e Andrea Careddu, piazzatisi rispettivamente al secondo e al terzo posto. È stata assegnata anche una menzione speciale a Rossella Azzena, alunna della V B Artistico, autrice di un racconto dalle atmosfere dickensiane. A dare ulteriore valore ai racconti della triade vincitrice hanno contribuito le letture di Alessandro Achenza, Marco Garrucciu e Marta Gabriel.

Parte dei premi, che comprendevano anche una delle foto parigine di Pampiro, è stata fornita dalla Libreria Max 88 di Massimo Dessena, membro della giuria insieme a Nicola Comerci.

Durante la cerimonia di premiazione è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime degli attentati di Parigi, la Ville lumière oscurata dalla cieca furia dei terroristi, alla quale hanno reso a loro modo onore tutti i racconti in gara. Perché Parigi, come recita il titolo del concorso, val bene una storia e soprattutto non finisce mai. Ora più che mai. (g.pu.)

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