Arzachena, il Cipnes punta il dito sul Cosir
Il Comune accusa di aver pagato due volte il trasporto dei rifiuti in discarica. Carta: «Noi in regola»
ARZACHENA. Il Cipnes si chiama fuori dalla procedura avviata dal Comune per il recupero del milione e mezzo di euro sborsato negli ultimi otto anni dall'ente per il trasporto dei rifiuti indifferenziati dalla discarica di Surrau a quella di Spiritu Santu, a Olbia. E punta il dito contro il consorzio Cosir, che in città gestisce il servizio di nettezza urbana. Secondo l'amministrazione il costo di quel trasporto è già compreso nell'appalto della nettezza urbana gestito dal consorzio Cosir, ma sostiene di aver pagato due volte quel servizio. Come risulterebbe anche nelle fatture saldate al Cipnes per lo smaltimento dei rifiuti. «In realtà, come da atti ufficiali intercorsi, il Comune di Arzachena ha ritenuto di avviare una procedura di recupero per un ammontare di circa un milione e mezzo di euro solamente nei confronti dell'appaltatore privato Cosir – replica Aldo Carta, direttore generale del Cipnes –. E ciò sulla base del presupposto che l’appaltatore avrebbe percepito il compenso nel periodo 2007-2015 senza avere effettuato il corrispettivo servizio di trasporto dell'indifferenziato, poerchè effettivamente svolto dal Cipnes Gallura senza alcuna riserva da parte del Comune».
Incalza il Consorzio industriale. «È del tutto evidente che, il fatto che il Comune di Arzachena abbia pagato fin dal 2007 delle somme in favore del Cosir per il servizio di trasporto dei rifiuti indifferenziati alla discarica sia una questione che riguarda esclusivamente il Comune e il Cosir – conclude Carta –. E la gestione del rapporto di appalto dell’enbte con l’appaltatore del servizio di nettezza urbana Cosir».
Secondo i conti dei funzionari, dal 2008 a oggi, l’ente locale avrebbe pagato un milione e mezzo di euro. Soldi che l’amministrazione ora vuole indietro. (w.b.)
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