Abbanoa: lavori finiti, adesso le analisi
Alessandro Ramazzotti spiega: «Il potabilizzatore ha 40 anni, ma funziona. Abbiamo rilevato reti e impianti al collasso»
OLBIA. Non batte ciglio Alessandro Ramazzotti, amministratore unico di Abbanoa. A Olbia gli piove addosso di tutto, ma lui non si scompone. Del resto, non potrebbe andare diversamente: da settimane i cittadini pagano per buona l’acqua non potabile, torbida, maleodorante e piena di manganese raschiato dal fondo della diga del Liscia, desolatamente vuota. Il deputato ed ex sindaco Settimo Nizzi dopo un sopraluogo ha bollato impianti e reti come fatiscenti rinominando la crisi idrica come crisi di gestione del sistema idrico. Significa chiamare in causa Abbanoa e non le piogge scarse.
«Cosa volete che dica – dice Ramazzotti – a noi hanno rifilato impianti vecchi e con questi dobbiamo lavorare. Però è ingeneroso dire che tutto funziona male. Quando Abbanoa ha preso ha preso in carico la gestione il sistema idrico era praticamente al collasso, oggi non più. Certo, il potabilizzatore dell’Agnata è un impianto vecchio di 40 anni, ma ancora funziona discretamente. Stiamo effettuando le opere di manutenzione in stretto contatto con l’amministrazione comunale e proprio oggi dovrebbe completarsi l’intervento previsto. Questo dovrebbe consentire un miglioramento della qualità dell’acqua erogata in rete, fermo restando che poi si dovrà verificare il pescaggio dal fondale».
Insomma, secondo Abbanoa tutto dipende dall’acqua nell’invaso: se è poca e si raschia il fondo la percentuale di manganese supererà la soglia consentita, dunque per abbatterla occorrerà più acqua. Già oggi la situazione è nettamente migliorata, ma per ripristinare la potabilità occorrerà attendere le nuove analisi per campione effettuate dalla Asl. Solo a quel punto il sindaco potrà revocare l’ordinanza di divieto. Intanto venerdì è previsto un nuovo incontro tra il Comune e Abbanoa (ma anche l’Enas e l’Egas), come previsto nell’agenda di lavoro messa a punto per affrontare e risolvere l’emergenza idrica a Olbia (compreso il problema delle tariffe che il gestore dovrebbe quanto meno ridimensionare a misura di emergenza).
Nessuna polemica, però, nonostante le accuse pesanti come macigni sulla gestione degli impianti idrici («L’acqua c’è, ma è filtrata male» e ancora «ci sono ruggine e incuria dappertutto»). «Il deputato Nizzi è persona competente – tende la mano Alessandro Ramazzotti – è stato anche sindaco e presidente del consorzio industriale. Però vorrei ricordare, bilanci alla mano, la situazione oggettiva in cui dobbiamo lavorare. Ad esempio, Abbanoa oggi costa meno della somma di tutti i consorzi di gestione in essere nel 2002, al lordo dell’inflazione. In reti e impianti, abbiamo un patrimonio miliardario e per l’ammortamento occorrerebbero 80 milioni all’anno di investimenti. Naturalmente non disponiamo di tutti questi soldi, per questo, ripeto ancora , è ingeneroso dire che non funziona niente. Prima il sistema era al collasso oggi non più e stiamo effettuando gli interventi necessari per migliorare ogni situazione di emergenza».
@marcobittau
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
