La Nuova Sardegna

Olbia

Vulpis: atto vigliacco, vado avanti

di Walkiria Baldinelli
Vulpis: atto vigliacco, vado avanti

Santa Teresa, parla l’assistente sociale cui è stata incendiata l’auto. Solidarietà dal Consiglio

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SANTA TERESA. Rompe il silenzio dopo quattro giorni dall'intimidazione subita. Le hanno incendiato l'auto sotto casa ma, dopo lo choc iniziale, non si perde d'animo. Angela Vulpis, l'assistente sociale del Comune, sceglie non a caso la sala consiliare per esprimere la sua amarezza con la ferma determinazione ad andare avanti. «Chiunque mi stia prendendo di mira in questo momento, con un gesto vigliacco, non ha fatto bene i conti, pensava di attaccare una persona fragile ma non è così», afferma risoluta.

E ancora «Credo fortemente nel mio lavoro e continuo ad andare avanti, con tutti gli obiettivi che intendo raggiungere. E con i valori positivi di un settore, seppure delicato, come il sociale. Sono serena, non c’è odio nei confronti di nessuno. Continuo ad esserci, sono sempre disponibile a dialogare». Non trattiene però l'emozione quando racconta gli attestati di stima e di solidarietà ricevuti: «Ho due famiglie – dice rivolgendosi al sindaco Stefano Pisciottu, ai consiglieri e al pubblico in sala –. Una è dentro di me: è quella dei miei figli e dei valori ereditati dai miei genitori. L'altra famiglia siete tutti voi. Si moltiplicano, in modo incredibile, gesti di affetto e vicinanza. Sono veramente fiera di far parte di questa comunità».

L'argomento pur non essendo inserito all'ordine del giorno della seduta apre i lavori del Consiglio: «È questa la sede istituzionale più opportuna per esprimere ad Angela Vulpis tutta la nostra solidarietà, con l'augurio che possa continuare a lavorare in modo sereno – dichiara il primo cittadino Pisciottu –. Manterremo comunque alto il livello di guardia. E a darle tutto l'appoggio di cui ha bisogno in questo momento. Condanniamo ancora una volta l'atto che ha subito. Da parte nostra – sottolinea – ripetiamo che siamo sempre pronti al dialogo».

Dai banchi dell'opposizione, la capogruppo Angela Antona condivide la ferma presa di posizione del Consiglio: «In questi anni l'assistente sociale ha guadagnato la stima di tutti, è ben voluta in paese. A lei va la nostra solidarietà. Non possiamo che esprimere ribrezzo nei confronti di chi compie atti simili e si nasconde dietro l'anonimato». Fuori dalla sala consiliare Tiziana Cirotto, assessore ai Servizi sociali, afferma: «Più di altri sono a contatto stretto con la funzionaria del Comune, posso assicurare che l'amministrazione è sempre pronta ad ascoltare chi è in difficoltà e a trovare insieme soluzioni».

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