La Nuova Sardegna

Olbia

Popolo dei Lucchetti contro sindaci e Asl: «Sanità penalizzata»

di Angelo Mavuli

Il gruppo rimprovera i primi cittadini dell’alta Gallura: «Si è perso solo tempo nella ricerca dell’unità con Olbia»

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TEMPIO. Con un articolato comunicato, il Popolo dei lucchetti, gruppo apartitico spontaneo sorto oltre un anno e mezzo fa a difesa del Paolo Dettori e della sanità, ancora una volta prende «posizioni chiare e intransigenti contro il futuro prospettato dal progetto regionale sulla riforma sanitaria». Critica pesantemente «la recente fuga in avanti di Paolo Tecleme, commissario dell’Asl di Olbia che anticipando la giunta e lo stesso consiglio regionale con una sua determinazione, ha già espresso la volontà di chiudere il punto nascite di Tempio». Al tempo stesso, pur riconoscendo l’impegno per il territorio dei sindaci dell’alta Gallura, rimprovera agli stessi, scarsa decisionalità su alcune questioni che non sono solo di forma come da qualche parte si tenta di far credere.

Delibera affrettata. «Per l’ennesima volta - si legge nel documento a proposito della recente delibera di Tecleme che cancella il punto nascite tempiese -, il commissario non smentisce la sua posizione nei confronti dell’Alta Gallura e del Paolo Dettori. Una decisione troppo affrettata, evidentemente, se si considera che a distanza di pochi giorni, il commissario, così come era avvenuto a gennaio per il centro trasfusionale, è costretto a rimangiarsi la sua decisione»..

Modifiche. «Per maggiore chiarezza occorre ricordare che quando la delibera n. 1280 del 17 novembre è diventata di pubblico dominio - riprende il Popolo dei Lucchetti -, il commissario, rispondendo alle irate proteste del sindaco Biancareddu, aveva chiarito, fra l’altro, che la delibera, si uniformava agli atti di indirizzo regionali, deliberati in via provvisoria nel programma regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera. Tecleme si era detto pronto anche a modificare gli atti di programmazione aziendale qualora gli attuali indirizzi regionali dovessero cambiare. Lo stesso infine, aveva annunciato eventuali modifiche già nella conferenza territoriale socio sanitaria della Gallura. A tutt’oggi però la convocazione non è avvenuta».

Il sindaco. E proprio su questa mancata convocazione, Biancareddu (che si era detto deciso a convocare un Consiglio nel reparto di Ostetricia),laconicamente ha risposto «Diamogli ancora qualche giorno di tempo».

Il rimprovero. Se da una parte il Popolo dei lucchetti ribadisce la fiducia ai sindaci dell’Alta Gallura, dall’altra li rimprovera di aver perso tempo prezioso a ricercare una unità con Olbia che non esiste, anziché fare riferimento a Sassari. Infine rimprovera agli stessi sindaci di avere concesso ad Antonio Satta la presidenza della Conferenza territoriale, «pur sapendo che lo stesso non è certo favorevole né al Paolo Dettori, né al tribunale di Tempio, come i fatti stanno dimostrando».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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