Prosciolto l’ex commissario accusato di violenza privata
di Giampiero Cocco PORTO CERVO L’ex dirigente del commissariato di Porto Cervo, Pino Masala, è stato prosciolto ieri dal gup Marco Contu dall’accusa di violenza privata ai danni di due guardie...
di Giampiero Cocco
PORTO CERVO
L’ex dirigente del commissariato di Porto Cervo, Pino Masala, è stato prosciolto ieri dal gup Marco Contu dall’accusa di violenza privata ai danni di due guardie giurate. Prosciolto dal reato di corruzione anche l’ assistente della polizia di Stato Simone Zancudi, accusato d’aver percepito danaro per aver fatto da scorta a personalità arabe in vacanza in Costa Smeralda. Le due vicende vennero denunciate dalla guardia di finanza nell’estate del 2010, quando nel settore Vip dell’aeroporto Costa Smeralda, tenuto sotto controllo dalle fiamme gialle, atterravano magnati arabi che venivano scortati dagli agenti della polizia di Stato.
Per quanto riguardava Pini Masala lo stesso pubblico ministero, Angelo Beccu, aveva sollecitato l’assoluzione dall’accusa di corruzione, mentre restava la violenza privata, per la quale il Pm aveva chiesto la condanna dell’ex funzionario a sei mesi di carcere. La vicenda che vedeva indagato Pino Masala si sarebbe verificata in una villa di Cala Granu, a Porto Cervo, nell’estate del 2010. L’ex funzionario avrebbe controllato alcune guardie giurate che facevano vigilanza privata nella villa di un oligarca russo sottoponendo i vigilantes a perquisizione personale – da qui l’accusa di violenza privata – alla ricerca di armi. Pino Masala si è sempre difeso dall’accusa mossagli dalla Procura sostenendo d’essere del tutto estraneo alla violenza privata, avendo soltanto identificato le due guardie giurate. Il processo con rito abbreviato si è concluso ieri con l’assoluzione dettata dall’articolo 530 comma due, stessa formula adottata dal giudice per Simone Zancudi.
Pino Masala, originario dell’oristanese, è stato per oltre quarant’anni in servizio nella polizia di Stato, dove entrò giovanissimo nei quadri ufficiali e, con la smilitarizzazione del corpo, assunse il ruolo di commissario, svolgendo servizio nelle zone calde dell’isola (Nuoro e Barbagia) nel periodo dei sequestri di persona. Poi ha diretto per lunghi anni i commissariati di Olbia, Tempio, Ozieri e Porto Cervo.
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