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Olbia

Olbia, il sindaco vuole l’acqua del consorzio industriale

Il colore dell'acqua nelle case di Olbia
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Il colore dell'acqua nelle case di Olbia

Giovannelli sollecita il Cipnes perché aiuti la città a superare la crisi idrica

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OLBIA. Tra Cipnes e Abbanoa non corre buon sangue. Questione di debiti pregressi (milionari) che hanno portato il gestore delle acque in Sardegna davanti ai tribunali amministrativi e civili. Ma ora sembra che solo un accordo fre i due enti, peraltro entrambi controllati dalla Regione, possa risolvere i problemi dell’acqua in Gallura.

Gianni Giovannelli ha chiesto a gran voce che ci fosse l’accordo, e che l’acqua che ha a disposizione il Consorzio industriale provinciale, venga immessa nella rete cittadina. Lo ha fatto dopo aver conosciuto i risultati positivi delle analisi effettuate dall’Arpas sulle acque prelevate presso il depuratore Cipnes a Cala Cocciani che hanno consentito all’Asl di dare il via libera per il consumo di quell’acqua stessa. Il primo cittadino ha infatti scritto una lettera indirizzandola al Cipnes, ad Abbanoa, all’Egas (ente gestore ambito Sardegna) ed Enas (Ente acque della Sardegna).

Questo il contenuto: "Si è avuto modo di apprendere, ancorché in via non uffficiale, il contenuto della nota della ASL Olbia n. PG/2015/48827 del 25/11/2015. Nella nota citata – ricorda il sindaco Giovannelli – l’Asl, riferendosi al contenuto delle analisi effettuate dall’Arpas di Sassari sulle acque prelevate dal contatore posto presso l’impianto di depurazione del Cipnes in Cala Cocciani, esprime il giudizio sanitario di idoneità al consumo umano dell’acqua in questione. Tenuto conto dei lavori di manutenzione che Enas ed Abbanoa stanno effettuando nel bacino del Liscia e sugli impianti di potabilizzazione che ancora non consento di poter giudicare potabile l’acqua distribuita nella rete cittadina, si sollecita la definizione di un accordo fra la stessa Abbanoa e il Cipnes in modo che le acque provenienti dall’impianto di potabilizzazione di quest’ultimo, possano essere immesse nella rete gestita da Abbanoa".

"L’auspicato accordo tra le parti – conclude la missiva firmata dal sindaco di Olbia Giovannelli – consentirà la rimodulazione e, nel caso, la revoca dell’ordinanza sindacale n. 117 del 27 Ottobre scorso che impne il divieto di utilizzo, ai fini alimentari, dell’acqua erogata".

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