Tempio: ruba il bancomat, arrestato prima del prelievo
In manette un noto pregiudicato, da mesi libero dopo aver scontato una condanna per omicidio
TEMPIO. Salvatore Nieddu, 44 anni, noto pregiudicato tempiese, è stato arrestato il 27 novembre dagli uomini del commissariato di Tempio, guidati dal vicequestore Raffaele Bracale, con l’accusa di furto aggravato e danneggiamento. L’arresto è stato convalidato dal Gip del tribunale di Tempio che ha disposto anche la permanenza in carcere sino alla celebrazione del processo, fissato per il 15 dicembre. Nieddu è stato difeso dall’avvocato Nino Vargiu in sostituzione del suo difensore storico, Domenico Putzolu. Nieddu è stato rinchiuso nella casa circondariale di Nuchis, da dove, con tutta probabilità, verrà trasferito nel carcere di Bancali.
Stando alle accuse formulate contro di lui dalla polizia, Nieddu, dopo avere spaccato il vetro di un’auto lasciata incautamente con una borsetta dentro dalla proprietaria che si era recata alla vicina scuola materna per prelevare il figlio, si sarebbe impossessato della borsetta. Il gesto, scoperto dopo pochi minuti dalla donna, è stato segnalato telefonicamente al commissariato di via Demuro. Le modalità del furto, quasi una firma d’autore, inducevano gli investigatori, infatti, a rintracciare, con molta discrezione, il potenziale autore del gesto e seguirne i movimenti. A incontrare Nieddu è stato proprio un poliziotto fuori servizio, ma allertato, che qualche minuto dopo la segnalazione dello spacco e del furto ha notato Nieddu avvicinarsi al bancomat del Banco di Sardegna, in piazza De Gasperi.
Nieddu è stato fermato mentre con una carta di credito, (risultata essere poi di proprietà della donna derubata poco prima ), si apprestava ad effettuare un prelievo. Nella borsetta (poi recuperata e già restituita), infatti, era incautamente contenuto anche il numero di accesso alla carta. Cosa sempre sconsigliata anche dagli istituti di credito ma poco praticata. Nieddu è stato ovviamente fermato con tutto quel che segue.
La vicenda che ancora una volta porta in primo piano Nieddu viene commentata in città con preoccupazione ma al tempo stesso con molta pena. Dopo il suo rientro da una lunga detenzione per un omicidio, l’uomo ha cominciato a vivere, praticamente da solo, forse anche per una sua scelta, durissimi momenti e tentativi inutili di reinserimento sociale, finora purtroppo inutilmente.
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