Acqua potabile, ordinanza pronta
Il sindaco pronto a revocare il divieto. Ma la Asl non ha ancora inviato al Comune le analisi sul Cipnes
OLBIA. Da venerdì è pronto a restituire il diritto all'acqua potabile alla città. Ma la firma sull’ordinanza che cancella il divieto scattato il 27 ottobre inciampa nella burocrazia. Il sindaco Gianni Giovannelli aspetta una comunicazione ufficiale della Asl. In modo informale sa che l'acqua del Cipnes, prelevata nella zona del depuratore di Cala Cocciani, ha i parametri giusti per essere immessa nella rete cittadina. Una operazione a cui sia il Cipnes, sia Abbanoa, hanno già dato la duplice benedizione.
Giovannelli resta in attesa. «Dopo la mia lettera in cui sollecitavo un accordo tra Abbanoa e Cipnes – spiega il primo cittadino –, ho ricevuto la massima disponibilità da entrambi gli enti. Nei prossimi giorni il gestore idrico, come da programma, completerà alcuni interventi sull'impianto di potabilizzazione. Informalmente ho saputo che le analisi fatte dall'Arpas sulle acque dell'impianto di depurazione del Cipnes confermano un giudizio sanitario di idoneità al consumo umano. Ma fino a quando il Comune non riceve la comunicazione ufficiale non posso procedere alla firma della revoca dell’ordinanza di divieto. Da venerdì siamo in attesa. Non riesco a capire come mai il referto delle analisi sia arrivato al Cipnes, ma mai al Comune. L’argomento è molto delicato. Non possiamo prendere decisioni sulla base di informazioni avute in modo informale o in copia».
Al momento resta in vigore il divieto di bere e utilizzare per usi umani l’acqua che esce dai rubinetti. Tutta colpa degli elevati valori di manganese. Secondo Abbanoa la responsabilità è delle scarse piogge. L’acqua nella diga del Liscia è poca e più si raschia il fondo, più la percentuale di manganese supera la soglia consentita. Secondo il deputato Settimo Nizzi, invece, la responsabilità è della scarsa manutenzione del potabilizzatore dell'Agnata, in cui molti filtri non sono attivi da anni.
L’emergenza idrica ha avuto un unico beneficio. Ha fatto scattare la collaborazione. Costituito un tavolo permanente tra Comune, Regione, Abbanoa, Enas ed Egas. Definito anche un piano di lavori urgenti, come la manutenzione straordinaria del chiariflocculatore dell'Agnata, il vascone in cui avviene il trattamento chimico-fisico delle acque. Abbanoa ritiene che l’intervento ne migliorerà la qualità.
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