Il primo reparto si occupa subito di ipertensione
Telemedicina, dunque, apre la strada a quella che sembra essere una autentica rivoluzione per la sanità in Sardegna. «Al momento – ha ricordato ieri Rispo – secondo l’Agenas (Agenzia nazionale per i...
Telemedicina, dunque, apre la strada a quella che sembra essere una autentica rivoluzione per la sanità in Sardegna. «Al momento – ha ricordato ieri Rispo – secondo l’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari, ndr) la Sardegna non è che faccia una bella figura nel settore. Ora, grazie ai servizi che verranno offerti da subito qui a Olbia, la Sardegna si mette in linea anzi diventa avanguardia nel paese».
Il tutto grazie all’avvio del servizio di Telemedicina. «Servirà a creare un contatto continuo tra paziente e medici di base, è il primo dei servizi che l'ospedale offre al territorio isolano e all'Italia - ha detto il manager di Qfe - Abbiamo già assunto 20 persone, tutti informatici e tutti sardi, che stanno lavorando sull'ipertensione e scompenso cardiaco. Assieme alla Asl di Olbia incominceremo a scegliere le persone che dovranno sottoporsi a questo trattamento, cercando di prevenire situazioni di peggioramento della patologia».
Gli step previsti sono i seguenti. Nel mese di dicembre formazione del personale, finalizzazione del protocollo informativo e arruolamento dei primi 15 pazienti. A gennaio, invece, inizio del monitoraggio ed estensione ad altri pazienti, con l’obiettivo di arrivare a 300 pazienti. A febbraio progetto di informazione e diffusione nel territorio. (en.g.)
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