Confagricoltura in campo sui premi agli allevatori
Scambio di comunicati: la consigliera provinciale Inzaina stuzzica la Coldiretti «Il problema è avviato a soluzione grazie al nostro impegno e a un convegno»
TEMPIO. È guerra di comunicati in Gallura fra Confagricoltura e Coldiretti sulla mancata erogazione dei premi previsti dal bando sui riproduttori maschi e fattrici femmine iscritti nei registi genealogici di razza. A Gian Battista Manduco, presidente provinciale della Coldiretti Gallura che qualche giorno fa aveva denunciato la mancata erogazione dei premi agli allevatori «per semplici cavilli burocratici, sorti in seno all’Argea», risponde Daria Inzaina, consigliera provinciale della Confagricoltura Gallura, lei stessa allevatrice, che più volte si è fatta paladina delle lamentele e delle proteste degli allevatori.
«Le affermazioni di Manduco – dice la Inzaina – mi lasciano allibita e perplessa. È la prima volta, infatti, che sento la Coldiretti intervenire sulla mancata erogazione dei premi. Problema già noto da tempo e ormai avviato a soluzione grazie all’impegno della Confagricoltura che ha affrontato la questione nel corso di un convegno organizzato dalla Confagricoltura, di cui mi onoro di essere consigliere provinciale, tenutosi a Sassari qualche giorno fa. Ai lavori hanno partecipato il presidente nazionale, l’assessore dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, Elisabetta Falchi, il presidente regionale dell’Argea, Gianni Ibba, e oltre seicento allevatori e agricoltori ai quali, tra le altre cose, è stato annunciato ufficialmente lo sblocco delle pratiche del bando acquisto riproduttori».
Scrive ancora Daria Inzaina: «L’intervento di Manduco è quindi tardivo, fuori tempo massimo e forse anche strumentale a qualcosa che per il momento sfugge. Come associazione e come allevatori, avremmo preferito che Manduco avesse espresso anche il suo sdegno e la sua vicinanza alle aziende “che rischiano di essere messe in ginocchio”, come lui stesso afferma, a causa della lunga siccità che per due anni di seguito ha afflitto la Gallura, oppure a causa degli incredibili e grossi furti di bestiame che, da troppo tempo, praticamente impuniti, vengono perpetrati a nostro danno. Argomenti forse troppo scomodi, o forse sconosciuti per essere dibattuti».
Ricordando che il ritardato pagamento nasce anche dalla mancata presentazione da parte degli allevatori di una autodichiarazione, dal consigliere provinciale «per evitare anomalie negli acquisti, giunge l’appello a quanti hanno presentato domanda di affrettarsi a completare la stessa con l’autodichiarazione da presentare nella sede territoriale dell’Argea. Così si potranno chiudere tutte le domande e si potrà procedere ai relativi pagamenti. Il che significa anche che si potranno riaprire i termini dell’attesissimo nuovo bando».
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