Polizia locale, sugli stagionali interviene Fi
Interpellanza dei consiglieri Piro, Cocciu e Spano sulla mancata proroga sino a dicembre del contratto
OLBIA. La polizia locale è in difficoltà dopo la mancata proroga del contratto ai venticinque agenti in servizio a tempo determinato e il gruppo consiliare di Forza Italia emana un’interpellanza a riguardo. I consiglieri Marco Piro, Angelo Cocciu e Valerio Spano hanno protocollato una interpellanza indirizzata al sindaco ed alla Giunta. Lo scopo è comprendere quali siano state le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione comunale a non prolungare il contratto agli stagionali.
«Si ricorda che gli agenti in questione – dice Fi – durante l’anno 2015, hanno svolto il servizio per soli 7 mesi, a differenza delle altre annualità, che in genere vedevano impegnati gli stessi agenti dalla data di inizio del periodo contrattuale (aprile-maggio) fino al 31 dicembre dell’anno di riferimento, sostanzialmente garantendo la copertura del servizio per 9 mensilità annuali. Va sottolineato l’importante contributo lavorativo che forniscono, considerando che rispetto agli agenti effettivi (circa 54), i 25 agenti a tempo determinato rappresentano oltre il 30 per cento del personale in servizio, e più del 50% degli addetti al ruolo operativo su strada».
Gli agenti ormai formati da numerosi anni di lavoro e su cui l’amministrazion eha investito ingenti risorse – spiegano i consiglieri –, garantiscono un servizio indispensabile per la sicurezza dei cittadini: l’incremento della micro-criminalità e l’intensificarsi dei controlli antiterrorismo richiedono un rafforzamento delle unità operative delle forze dell’ordine in genere, e di conseguenza della polizia locale. «Non possiamo non tenere conto – si legge nell’interpellanza – che il piano di emergenza e di protezione civile comunale e lo stesso Coc, riversano sulla polizia locale la quasi totalità delle operazioni di controllo e assistenza alla popolazione in caso di eventi straordinari (come durante le alluvioni)».
Secondo Fi, i vigili in questione non vanno inquadrati nei contratti stagionali, come ha fatto l’amministrazione, ma svolgono un servizio che va oltre la stagione turisticae quindi non rientrano nella modifica voluta dalla normativa nazionale nel 2015, che facendo riferimento alla stagionalità, ha in parte modificato la durata dei contratti a termine, portando il limite massimo di durata a 5 mesi. E comunque la limitazione parte dall’entrata in vigore della legge, 6 giugno 2015, e non riguarda quindi contratti firmati prima.
Facendo presente che altre amministrazioni locali hanno prolungato fino al 31 dicembre 2015 i contratti a tempo determinato («le possibilità c’erano eccome, bastava programmare per tempo le proroghe e non aspettare, come al solito, l’approvazione del bilancio di previsione che ha visto la luce solo alla fine del mese di agosto»), i consiglieri chiedono «come siano stati impegnati e spesi i proventi delle sanzioni stradali considerato che la copertura finanziaria per garantire il lavoro per 7 mesi ai 25 vigili a tempo determinato è stata assicurata quota parte dai proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google