Sulla scelta della sede anche la Regione può fare la sua parte
Il decreto choc che riforma la governance dei porti è ancora chiuso in un cassetto. La bozza pubblicata dall’autorevole magazine “Ship2Shore” però parla chiaro: in Sardegna vengono cancellate le...
Il decreto choc che riforma la governance dei porti è ancora chiuso in un cassetto. La bozza pubblicata dall’autorevole magazine “Ship2Shore” però parla chiaro: in Sardegna vengono cancellate le due attuali Autorità portuali, al loro posto una Autorità di sistema portuale con sede a Cagliari (in tutto sono 14 quelle previste). Scompare Olbia, relegata a direzione di scalo portuale, cioè un ufficio locale. La bozza indica la sede dell’AdSp, con la puntualizzazione che la scelta potrà essere differente solo se la Regione competente lo chiederà. Un margine concesso alla politica per mediare, tessere, brigare contro lo strapotere cagliaritano. Inoltre, passati due anni dall'entrata in vigore del decreto, il ministro dei Trasporti potrà "modificare le AdSp, valutati i volumi di traffico passeggeri e merci" (crearne di nuove oppure sopprimerne alcune già esistenti). Un’altra possibilità, se la politica la vorrà cogliere, per rientrare dalla finestra dopo che si è stati cacciati dalla porta.
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