Rinagghju: il dietro front della Chiesa
La parrocchia del Sacro Cuore restituisce il compendio al Comune
TEMPIO. Il compendio di Rinagghju, concesso in comodato d’uso il 3 marzo di quest’anno dall’allora giunta Frediani alla Parrocchia del Sacro Cuore, dopo appena 9 mesi torna nella piena disponibilità del Comune. Con una brevissima lettera su carta intestata della Parrocchia del Sacro Cuore, il parroco don Efisio Coni, ha comunicato al sindaco Andrea Biancareddu, la decisione.
La lettera del parroco. «Sentiti i necessari pareri e interrogata la comunità parrocchiale, si comunica di rinunciare al comodato d’uso del compendio di Rinagghju affidatoci per tre anni dalla precedente amministrazione - scrive il parroco -. Restituendolo alla proprietà comunale. auspichiamo che la tanto agognata struttura fruttifichi e sia, per la nostra amata città, motore e centro di innumerevoli attività a vantaggio dei cittadini. Placando così le polemiche che dai anni circondano il compendio».
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Ennesimo fallimento. La notizia, diramata ieri dall’assessore Francesco Quargnenti, non ha sorpreso più di tanto. Per i tempiesi, ormai abituati ai fallimenti su Rinagghju e alle spese folli sostenute negli ultimi trent’anni per realizzare opere servite a poco o a niente e oggi nel più totale degrado, (all’infuori dell’ancora inutilizzata Palazzina comando), l’ennesimo insuccesso è quasi una sorta di routine. Un dejà vu che si ripete ormai a ogni inizio di legislatura.
Patata bollente. Così è stato per la giunta Frediani, che dopo essersi “ liberata” della concessione cinquantennale ad una malandata Ati, ha impiegato poi cinque anni per decidere il comodato d’uso alla Parrocchia del Sacro Cuore. Così è ora per la giunta Biancareddu che, a inizio mandato, si trova tra le mani la classica patata bollente.
Strano destino. Strano destino quello di Rinagghju, che negli ultimi 50 anni ne ha viste di tutti i colori. Basti pensare, per esempio, ai tredici imprenditori che nel 1984, nonostante avessero poco a che fare con Rinagghju, avevano costituito in uno studio notarile la Società Tempio Pausania Terme. Fallita, ovviamente, dopo qualche anno, e passata anch’essa, come la più recente Ati, di cui si é detto, nelle aule giudiziarie. Ora si ricomincia da capo.
Cittadella scolastica. L’Istituto d’Istruzione Superiore Ferracciu- Pes, (costituito da cinque scuole del territorio), “candida” il compendio a diventare, su un suo progetto Cittadella scolastica. La proposta però, discussa, qualche giorno fa, in un incontro tra studenti e sindaci del territorio deve essere ancora affrontata dal consiglio comunale tempiese. Cosa che sicuramente richiederà tempo e riflessione.
Messa in sicurezza. Nell’immediatezza della notizia, da segnalare, infine, la decisione di Francesco Quargnenti che, ormai libero dai vincoli del comodato d’uso, ieri mattina ha avviato sul posto due cantieri per la pulizia e la messa in sicurezza del compendio.
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