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In aula consiliare le bollette Enel: «I debiti vanno pagati»

OSCHIRI. Lo stato della situazione debitoria delle bollette insolute, della ex Azienda Elettrica Comunale, prosegue sulla strada tracciata dal'amministrazione comunale. Il punto della situazione è...

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OSCHIRI. Lo stato della situazione debitoria delle bollette insolute, della ex Azienda Elettrica Comunale, prosegue sulla strada tracciata dal'amministrazione comunale. Il punto della situazione è stato reso noto durante l'ultimo consiglio comunale, dopo le polemiche che in tal senso si sono innescate, e dovute, in certi casi, ad utenti che hanno dovuto rendere chiara la loro posizione. L'importo complessivo sollecitato dal 2011 al 2015, ha chiarito l'assessore Andrea Decandia, è stato di 1.460.000 euro, dei quali, a seguito dei solleciti, sono stati incassati 430.000 euro. La somma da pagare è quindi di 1.030.000 euro.

Decandia ha poi affermato che dall'ultima tranche di 259 solleciti, ammontanti a 242.000 euro, hanno pagato 58 utenti, mentre altri 20 avevano saldato parzialmente il debito, col risultato che 29.000 euro sono stati sollecitati, ma non erano dovuti.

Il sindaco, Piero Sircana, chiarisce che il totale delle cifre sollecitate, e da lui snocciolate, non corrispondono a quelle che sono circolate in paese di recente, rivendicando all'amministrazione comunale, da lui presieduta, la puntuale lettura della situazione di morosità relativa al pagamento delle bollette dell'ex servizio elettrico comunale.

L'assessore Decandia, in consiglio comunale, ha auspicato, un dibattito acceso ma costruttivo, piuttosto che meramente polemico, chiedendo scusa, a nome dell’intera amministrazione comunale, a quanti hanno ricevuto dei solleciti di pagamento errati, in tutto o anche solo in parte, per «errori derivanti dal complesso lavoro di integrazione di banche dati non interfacciabili e non sempre complete, ritenendo necessario far pagare chi fino ad ora non l’ha fatto».

Lo stesso assessore ha poi incalzato. «E' un obbligo di legge ma anche, e per alcuni versi, soprattutto – ricorda Decandia – , una forma di rispetto nei confronti di quanti, a suo tempo e con sacrificio, hanno provveduto al regolare pagamento del dovuto».

Lo stesso Decandia ha infine proposto la «possibilità di concedere rateizzazioni proporzionali alla solvibilità effettiva dei singoli debitori». Infine l’esponente della giunta guidata da Sircana ha «stigmatizzato, in toto, qualsiasi approccio “politico” volto ad ottenere cancellazioni di debito». (g.cas.)

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