La Nuova Sardegna

Olbia

Travolge una moto e fugge caccia al pirata della strada

Tragedia sfiorata in via Barcellona, nell’incrocio a rischio con via Masaccio Ferita una ragazza, la polizia locale sulle tracce del conducente di una Seat

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Caccia al pirata della strada che ieri sera ha provocato un incidente in via Barcellona ed è fuggito senza soccorrere il ferito. Ora gli agenti della polizia locale, i primi a intervenire sul luogo dell’incidente, stanno cercando in tutta la città una utilitaria Seat, secondo le indicazioni di alcuni testimoni che in quel momento si trovavano nella strada.

L’incidente è avvenuto intorno alle 17. L’auto è sbucata improvvisamente da uno dei tanti incroci pericolosi che immettono in via Barcellona. Esattamente l’incrocio di via Masaccio. Come hanno ricostruito gli agenti di polizia locale, il conducente dell’auto non si è fermato allo stop e ha centrato in pieno una motocicletta, condotta da una ragazza, che procedeva in via Barcellona. L’urto è stato molto violento e la donna, sbalzata dalla sella, è caduta rovinosamente sull’asfalto. Per un attimo si è temuto il peggio poi, quando sono arrivati i primi soccorsi (l’ambulanza del servizio 118 e la polizia locale), si è capito che la donna aveva riportato ferite e fratture, ma era fuori pericolo. È stata comunque trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II.

Nessuna traccia invece della Seat e del suo conducente che, dopo aver provocato l’incidente, è fuggito. Grazie all’aiuto di alcune persone che in quel momento si trovavano tra via Barcellona e via Masaccio, gli agenti di polizia ora stanno ricercando in tutta la città l’auto di cui è stata individuata anche parte della targa (solo la parte numerica 907). Il comando adesso confida nella collaborazione dei cittadini.(red.ol.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative