La Nuova Sardegna

Olbia

Una carrozzina in regalo, Fabrizio ritrova il sorriso

Una carrozzina in regalo, Fabrizio ritrova il sorriso

È la seconda volta che accade. Lo stesso donatore ripete il gesto del 2013 La madre del giovane che soffre di atassia: «Grazie per tanta solidarietà»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il sorriso di Fabrizio Pinna si allarga improvvisamente. E’ felice, ora, perché da qualche giorno ha una nuova carrozzina elettrica. Un aiuto indispensabile, per lui, perché soffre di atassia. Va a passeggio, con quella carrozzina. Ma mai senza la sua “Kira”, il cane speciale che l’assiste in tutto e per tutto dallo scorso luglio.

Per Fabrizio, questa è la seconda carrozzina ricevuta in dono dalla stessa persona (che vuol restare anonima). Un cuore generoso che ha dimostrato la sua infinita sensibilità dopo il ciclone Cleopatra e, poi, dopo l’alluvione del 1° ottobre scorso.

«Questa volta - racconta con commozione la madre del ragazzo, Francesca Cavassa - siamo almeno riusciti a recuperare un macchinario per la riabilitazione, sistemato completamente e gratuitamente dall’Orthotecnica Bazzoni di Angelo Usai e Marco Bonomo: non finirò mai di ringraziarli. Ma un ringraziamento speciale va ovviamente anche al donatore anonimo che ha fornito un preziosissimo ausilio al mio Fabrizio. La mancanza della carrozzina, infatti, stava facendo perdere a mio figlio il suo rapporto intenso con Kira. Adesso, quel rapporto, è di nuovo forte: il cane, infatti, non molla per un secondo Fabrizio, esce con lui, lo assiste per qualunque necessità; il cane raccoglie gli oggetti che cadono a mio figlio, gli porta tutto ciò che gli serve. E’ un cane davvero speciale, unico e insostituibile: è stato addestrato a Roma dalla dottoressa Sabrina Artale, nell’ambito di un progetto di pet therapy. E Kira, in soli sei mesi, è diventata per mio figlio un cane di assistenza fantastico». (s.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative