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Olbia

Arzachena, l’Alberghiero festeggia mezzo secolo

Walkiria Baldinelli
Studenti dell'istituto alberghiero all'opera in cucina
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Studenti dell'istituto alberghiero all'opera in cucina

La scuola voluta dal principe Aga Khan conferma il ruolo di leader nella formazione di chef, maitre e manager

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ARZACHENA. Con mezzo secolo di storia alle spalle, da scuola pionieristica di alta formazione nel settore alberghiero e della ristorazione, l'istituto di Arzachena si conferma un fiore all’occhiello nel mondo dell'ospitalità a cinque stelle. Per stare al passo coi tempi del mercato turistico locale, nazionale e internazionale, che richiede nuove figure specializzate, la scuola ha potenziato l'offerta formativa. «Puntiamo a una scuola di eccellenza – sottolinea Fabiola Martini, da quattro anni dirige l'istituto -. È una sfida che stiamo portando avanti tutti assieme, è importante che gli studenti acquisiscano un senso di appartenenza al territorio sui banchi di scuola e con le esperienze sul campo. I professori li aiutano a crescere per essere preparati ad affrontare con successo il mondo del lavoro».

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Nel tempo il percorso non è più mirato ai classici tre indirizzi: cucina, bar e ricevimento. Oggi i nuovi indirizzi di enogastronomia, accoglienza, sala e vendita, creano nuove competenze, in linea con quanto richiesto dal mercato turistico in continua evoluzione. «L'Alberghiero oggi è frequentato da circa 600 alunni – racconta la preside – un gradito ritorno, ci sono 31 classi, 5 in più rispetto a 4 anni fa».

Il 16 dicembre all'auditorium comunale prende il via la tre giorni delle celebrazioni del 50esimo anniversario dell'istituzione della scuola. Nel convegno che inizierà alle 9.30, la storia dell'Alberghiero sarà raccontata da ex alunni, docenti, collaboratori. Quindi si dibatterà sul tema “La scuola come risorsa per il territorio”. L'incontro servirà anche per sensibilizzare le istituzioni sulle manutenzioni di cui necessita l'istituto così prestigioso, soprattutto la facciata esterna. Antonello Leoni, professore di inglese, spiega come si è evoluto il mondo della formazione.

«Attraverso alcuni finanziamenti abbiamo raggiunto strategie molteplici. Abbiamo attivato laboratori avanzati per produrre figure apicali – spiega – richieste dal mercato. Insegniamo marketing globale. Per la prima volta, tramite una rete sinergica col mondo del lavoro abbiamo dato vita a stage mirati all'estero. Gli alunni che hanno riportato una votazione più alta in inglese e nelle attività tecnico pratiche (ricevimento sala cucina) hanno avuto la possibilità di fare periodi di formazione in strutture selezionate all'estero, non solo alberghiere. Ad esempio alcuni hanno fatto esperienze in un'agenzia immobiliare in Inghilterra, o nella migliore pasticceria di Siviglia».

Le nuove professioni sono legate anche all'enogastronomia. «Uno dei progetti – dice Leoni - punta a una produzione a chilometro zero dei prodotti locali, con tanto di ricerca e una promozione web fatta dagli alunni del ricevimento. Uno dei corsi, portato avanti grazie al Comune, punta a creare esperti di vendita su internet e la possibilità di commercializzare prodotti e servizi».

La scuola è all'avanguardia sul mondo dell'insegnamento. «In linea con quanto previsto dalle riforme, da tre anni le lezioni vengono spiegate agli alunni con l'ausilio di lavagne multimediali, presenti in tutte le classi. Ora abbiamo i registri digitali, per avere in tempo reale le schede di ogni studente, che possono essere visionate anche dai genitori». Con il progetto “Scuola e territorio”, invece abbiamo creato un sistema integrato per produrre i curriculum degli alunni, accessibili dagli operatori del settore turistico. La banca dati l'abbiamo creata per far avvicinare il mondo della domanda e dell'offerta, è utile anche per monitorare costantemente le esperienze degli stage”.

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