La Nuova Sardegna

Olbia

Sindaco e rettore siglano la crescita dell’università

di Dario Budroni
Sindaco e rettore siglano la crescita dell’università

Firmata la convenzione per la gestione e l’organizzazione nei prossimi tre anni Immatricolazioni in aumento del 10%. Impegno per il trasferimento in centro

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OLBIA. Il matrimonio continua. Perché l’università olbiese è in continua crescita. Fa registrare numeri importanti e non smette di sfornare futuri professionisti del turismo. Così ieri mattina, in sala giunta, il sindaco Gianni Giovannelli e il rettore dell’università di Sassari Massimo Carpinelli, si sono incontrati per firmare il rinnovo per altri tre anni (2015 compreso) della convenzione tra Comune e ateneo. Attorno a loro la giunta comunale e il direttore generale dell’università Guido Croci.

Numeri in crescita. Il polo universitario di Olbia, istituito in città nel 2001 e partito nel 2002, è ormai una solida realtà. Da quest’anno, per esempio, oltre il corso di laurea triennale in Economia e management del turismo esiste anche quello magistrale in Economia aziendale, entrambi del dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’università di Sassari. Gli studenti che studiano a Olbia oggi sono un centinaio circa. I laureati, da 13 anni a questa parte, sono oltre 350. E se a livello nazionale si assiste a un calo delle iscrizioni, a Olbia le immatricolazioni fanno registrare un più 10 per cento. «Abbiamo tutto l’interesse di investire a Olbia e nel nord est. Per noi non è un sacrificio perché sappiamo che c’è un ritorno – commenta il rettore Massimo Carpinelli –. Continueremo a fare la nostra parte, così come tutto il territorio. Intendiamo certamente rafforzare la presenza dell’università». Soddisfatto anche il sindaco Giovannelli: «Con questo accordo vengono sanciti gli ottimi rapporti tra Comune e università. In passato potevamo garantire più risorse, ma purtroppo anche lo stato ci passa sempre meno soldi».

La convenzione. Il Comune, dopo la firma di ieri, si impegna a sostenere le spese relative ai locali, alla loro gestione e manutenzione, consumi compresi. Tramite un corrispettivo annuo di 210mila euro finanzierà anche le attività dei ricercatori universitari e sosterrà le spese relative ai docenti, come viaggio e soggiorno, e l’acquisto e il noleggio delle attrezzature didattiche. L’università ha il compito di predisporre il piano della attività didattiche, di coordinare i corsi e di organizzare cicli didattici e convegni.

Università in centro. Ieri mattina si è parlato anche del trasferimento dell’università nel centro storico. Il Comune, lo scorso maggio, ha per questo acquisito il palazzo di corso Umberto che un tempo ospitava la caserma della Guardia di finanza. «La speranza è di trovare le risorse necessarie per portare l’università al centro – commenta Gianni Giovannelli – . Auguro alla prossima amministrazione comunale di riuscirci. Il primo passo, comunque, noi l’abbiamo fatto. L’università all’aeroporto, per quanto ci riguarda, non è penalizzante. Anzi, ringraziamo la Geasar perché ci consente un notevole risparmio in termini economici. Ma sappiamo bene quanto sia importante averla nel centro storico. La gran parte dei cittadini, per esempio, al momento non percepisce la presenza dell’università».

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