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Tribunale, Forza Italia si divide

Tribunale, Forza Italia si divide

Il vice sindaco Anna Paola Aisoni replica a Carzedda: «Si gioca a rubamazzetto»

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TEMPIO. «Il “rubamazzetto” inopinatamente avviato a Olbia da taluni politici, più sotto la spinta dell’ormai avviata campagna elettorale per le amministrative del 2016, che nell’interesse del cittadino, è privo di qualunque strategia di crescita e tutela del territorio, è privo delle necessarie analisi sociali ed economiche e infine ignora la salvaguardia delle identità che sono l’anima del territorio». Ad affermarlo è il vice sindaco di Tempio, Anna Paola Aisoni, nominata recentemente vice commissario regionale di Forza Italia e responsabile, all’interno dello stesso partito, degli Enti locali.

Anna Paola Aisoni, senza mai nominarlo, risponde a Pietro Carzedda, consigliere comunale di Forza Italia a Olbia (che ha dichiarato di non accettare scelte diverse da quelle che non prevedano lo spostamento ad Olbia del Tribunale di Tempio).

«Sembra superfluo - scrive Anna Paola Aisoni -, fare appello a un territorio unito nei fatti e non solo nei proclami, un territorio capace di rispettare le peculiarità e le identità che lo compongono. Lo spostamento della sede giudiziaria, non risana nessuna ingiustizia. Determina, invece, un irreparabile squilibrio a scapito di tutta l'alta Gallura, contribuendo in modo decisivo all'impoverimento del territorio e della sua popolazione. L’azione che Olbia sta tentando di perpetrare va contro ogni progetto di unificazione e valorizzazione del territorio. Mantenere l’attuale stato di fatto, (al di là delle mistificazioni ridicole di qualcuno), infatti, non penalizza nessuno. Di sicuro però un eventuale spostamento del tribunale ad Olbia sarebbe devastante per la sopravvivenza di Tempio e dei centri limitrofi. In qualità di vicesindaco della mia città, serenamente posso affermare di ritenere inaccettabile tale ipotesi che - conclude la Aisoni -, contrasteremo in tutte le sedi, con tutte le azioni possibili e difendendo la sede del Tribunale a Tempio con le unghie e con i denti». ( a.m.)

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