Tempio libera: «Un modello di efficienza»
TEMPIO. “Tempio libera ed il suo gruppo consiliare sosterrà la lotta in favore dell’unità del territorio. Al tempo stesso, combatterà contro ogni forma di pubblica o nascosta attività per privare l’al...
TEMPIO. “Tempio libera ed il suo gruppo consiliare sosterrà la lotta in favore dell’unità del territorio. Al tempo stesso, combatterà contro ogni forma di pubblica o nascosta attività per privare l’alta Gallura di presìdi, come ad esempio il tribunale, volta solo a riverire logiche di casta o politiche che non riguardano il benessere del territorio». Ad affermarlo è un comunicato a firma di Tempio libera, il movimento guidato da Antonio Balata che analizza punto per punto le motivazioni sociali, politiche, culturali, storiche che dovrebbero spingere unitariamente il territorio a difendere e a pretendere la permanenza del polo giudiziario a Tempio. Centralità territoriale e geografica, altissima efficienza operativa che porta il tribunale di Tempio ad essere esempio ed eccellenza nell’isola, investimenti pubblici superiori ai 770 mila euro, solo negli ultimi due anni, per i locali della Procura, presenza di una casa di reclusione di massima sicurezza, bilanciamento dei servizi tra Tempio ed Olbia entrambi punti di riferimento sul territorio gallurese ed infine un’altra serie di dati e numeri reali, sono questi i dati che dovrebbero far pendere nettamente la bilancia, secondo il comunicato di Tempio Libera, per il mantenimento dello stato di fatto. «Un’analisi oggettiva dei fatti – scrive Tempio libera – dimostra inoltre che la politica olbiese mette sul tavolo una logica dei numeri condita di menzogne e di distorsioni, con il solo fine di fare apparire la sede di Tempio come una ingiustificabile “anomalia”. Un’attenta lettura dei numeri reali, ben lontani da quelli millantati da politici di parte, dimostra che Olbia rivendica per sé cifre perlomeno doppie a quelli reali mentre assegna al restante territorio numeri dimezzati. Questo con il puro intento di dimostrare all’opinione pubblica e agli olbiesi la forza legittima delle proprie argomentazioni, denunciando un “disservizio” e un “maltrattamento” di fatto inesistenti”. Tempio libera ribadisce con forza la necessità di mantenere la sede del tribunale a Tempio, tenendosi ben lontana dalle logiche campanilistiche, dannose e segno di grave debolezza. Auspica, infine, l’unità della Gallura e si schiera al fianco di tutte le forze politiche che si muovono unitariamente per il territorio.” (a.m.)
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