La Nuova Sardegna

Olbia

È un nonnino di Aglientu il recordman del presepe

Sebastiano Depperu
Teuccio Cassoni fa il presepe da 73 anni
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Teuccio Cassoni fa il presepe da 73 anni

Teuccio Cassoni da 73 anni raffigura la nascita del bambin Gesù in un nuraghe: l’originale allestimento al Mud’A

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AGLIENTU. Il presepe numero 73 di Zio Teuccio è in mostra dal pomeriggio del 21 dicembre nei locali del museo “Mud’A” di Aglientu. L’anziano espositore, 93 anni, partecipa infatti alla manifestazione “Mostra dei Presepi” ideata dalla Pro loco e inserita nel calendario della manifestazioni natalizie ad Aglientu. L’inaugurazione è prevista per le 17. La mostra si potrà visitare fino a gennaio dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.

A 93 anni, zio Teuccio, non rinuncia a creare il suo presepe. «Lo realizzo da quando avevo vent'anni – racconta zio Teuccio – potrei rinunciare a tante cose ma non al mio presepe». Realizzare i presepi è una delle tappe che hanno scandito la vita di Teuccio Cassoni. Una tradizione che cura fin da bambino e che non ha mai abbandonato, neppure durante la guerra.

Oltre al veterano dei presepi, in mostra al “Mud’A” ci saranno creazioni tutte aglientesi di Anna Maria Mannoni, Franco Indiati, Gianna Cassoni (figlia di zio Teuccio), Masina Addis, Sabrina Capra e dei due bambini Alissa e Daniele Placido (di 6 e 9 anni). Inoltre, ci sarà anche quello di Achille Sassu che ha una storia particolare: ci ha inserito un luogo a lui caro e caratteristico del territorio: il nuraghe Tuttusoni.

«Durante la mia infanzia mi ritrovai casualmente davanti a un nuraghe, molto probabilmente il Nuraghe Tuttusoni. Fui affascinato dalla sua conformazione e colpito dalla sua figura tetra, come a me allora apparì. Nel periodo natalizio, come tutti i bambini, cominciai a pormi delle domande, le stesse dei nostri antenati: chiesi ai miei genitori dove fosse nato Gesù Bambino. La risposta era che Gesù bambino ea nato in una grotta delle nostre campagne. Ingenuamente credetti che fosse così. Qualche notte più tardi feci un sogno così reale e intenso che, nonostante gli anni, è rimasto indelebile nella mia mente. Vidi in quel sogno Gesù bambino nascere in una grotta al centro di un grande villaggio nuragico».

 

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